sabato 20 giugno 2009

Noi «NON SIAMO» Israele né Netanyahu né Fiamma Nirenstein. Manifestazione anti-israeliana per martedi pomeriggio del 23 giugno. Contro Radio Radicale.


In continuità con la linea politica di «Civium Libertas» noi ci schieriamo, come già per Lieberman, contro la visita del presidente israeliano, che su macchinazione della Israel lobby insediata al parlamento e al governo nonché nei canali informativi pensa di poter scegliere l’Italia come «primo» luogo di sbarco per i suoi viaggi in Europa. Il ministro Frattini, sionista, può dire quello che vuole da una cruda posizione di potere a scarsa o nulla legittimazione democratica, ma l’Italia non è il “primo amico” di Israele, non può infangare e compromettere la responsabilità morale di tantissimi italiani che la pensano diversamente da una ristretta Lobby che si è impadronita delle istituzioni e delle cariche di governo. Esiste una larghissima parte di popolo italiano che non è rappresentata per il fatto di essere stata condotta in recinti elettorali a schede bloccate dove l’effettiva decisione democratica è sostanzialmente nulla, con partiti verticistici che non hanno mai realizzato il dettato costituzionale dell’art. 49. Noi distinguamo nelle nostre analisi fra legalità e legittimità e riscontriamo una crescente contrapposizione fra legalità e legittimità del sistema politico italiano. Come parte integrante del popolo, come organo intellettuale del popolo italiano dichiariamo la irriducibile avversione degli italiani contro uno stato e un governo che irride sistematicamente alle ripetute condanne dell’ONU ed è in vistoso contrasto con ogni principio formale di legalità internazionale. Si è perfino infangato il Risorgimento italiano associandolo al sionismo. Questo signore di nome Netanyahu non è il benvenuto in Italia e finché le leggi ce lo consentiranno noi manifesteremo contro di lui e tutto ciò che di malvagio rappresenta. Copio e incollo la lettera che mi giunge da Forum Palestina, mentre dichiaro in condizioni di urgenza decisionale la formale adesione alla Manifestazione indetta per martedi 23 giugno ore 18 in Largo di Torre Argentina in Roma, non lontano dalla sede radicale dalle quale ci dissociamo interamente in tutta l’analisi della politica estera mediorientale, mentre ci riteniamo non meno della Lobby radicalsionista sensibili alla problematica dei diritti civili, della laicità, della democrazia, della pace. La nostra protesta è anche contro i Radicali italiani e la loro sistematica disinformazione sulla sofferenza dei palestinesi, vere vittime genocidarie della nostra epoca, dove la Menzogna e la mistificazione è diventata ordinaria tecnica dei governi, dalla Superpotenza USA ai suoi stati vassali, fra cui il nostro.

CIVIUM LIBERTAS
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Italia. Netanyahu è una persona non gradita nel nostro paese.

Manifestazione martedì a Roma


Ancora una volta l’impresentabile governo israeliano ha scelto l’Italia come prima tappa del suo tour europeo. Prima Lieberman e adesso Netanyahu passano per Roma per essere sdoganati e poi proseguire in altre capitali europee. E' una realtà che riempie di rabbia e di vergogna tutti coloro che hanno a cuore i diritti del popolo palestinese anche alla luce del discorso fatto da Netanyahu domenica scorsa e che ha riaffermato tutti i concetti cardine del disegno di colonizzazione sionista sulla Palestina (espansione delle colonie, carattere esclusivamente ebraico di Israele, no al diritto al ritorno dei profughi palestinesi).


Nonostante la notizia del premier israeliano sia stata diffusa solo negli ultimi giorni, per protestare contro l’irricevibile visita di Netanyahu a Roma, è stata immeditamanete convocata da varie associazioni e partiti (Forum Palestina, Comitato Palestina nel cuore, PdCI, PRC ed altre) una manifestazione martedi 23 giugno dalle ore 18.00 a Largo di Torre Argentina, nel cuore politico della capitale.


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