mercoledì 19 luglio 2017

Disamina “fuori dal coro” di un libercolo infame... Come opera la Lobby che non esiste.

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Poiché vengo citato, o meglio perseguitato, come lo fu Gesù agli albori della nostra storia, mi è stato segnalato un libercolo che non esito a definire infame e che niente altro meriterebbe se non il cestino della spazzatura, o lo scarico del cesso.  In via preliminare, a dimostrazione della serietà sionista-complottista del libercolo osservo che detto libercolo appare con data 2017, come inserto di pochi mesi fa al Giornale, dove scrive e continua a scrivere l'ineffabile Fiamma Nirenstein che già aveva vinto il premio della Bufala quando fece uscire al tempo dell'attentato di Oslo una prima pagina a caratteri cubitali, che - smentita dai fatti  quasi subito - costrinse la proprietà a ritirare le copie già in edicola! La mia "sospensione” dal m5s e relativa esclusione dalle liste comunali è stato due mesi dopo reintegrata dal Tribunale, ma il libercolo trascura questo piccolo particolare: la “diffamazione” (se vogliamo chiamarla cos', resta; della “assoluzione” (se vogliamo chiamarla così), si tace: è tipico del modo di operare di questa gente, e se proprio devono farne menzione, attaccano il giudice che ha emesso sentenza, come si legge pure nel libercolo, a proposito della causa Vauro/Nirenstein.  Si dice pure che avrei potuto essere Sindaco di Roma, se non mi avesso espulso in tempo... Credo alla luce dei fatti che ciò sarebbe stato con grande beneficio della città di Roma, dove i romani piangono ad un anno dall'insediamento della Raggi. Intanto, bisogna vedere chi tanto temeva che io potessi diventare sindaco, bisogna vedere quali poteri occulti si siano mossi per scongiurare questa eventualità, quali siano state le mosse, i passaggi, i personaggi noti e ignoti che si sono mossi, quali le complicità interne al m5s: ebbene, si, sono un “complottista” e ritengo che “complotto” vi sia stato. I libercolari con evidente malafede omettono di dire nel 2017 inoltrato che già il 12 aprile 2016 venivo reintegrato nel m5s con ordinanza del tribunale di Roma, che riconosceva nuovamente e più solennemente (dopo 7 anni dalla precedente "assoluzione”) la piena “innocenza” rispetto alle bufale raccolte dal Centro ebraico di documentazione sull'antisemitismo, finanziato dal contribuente italiano se ben ricordo su una proposta di legge di un certo R., canale di collegamento di Fini con la potentissima comunità ebraica americana, secondo quanto mi capitò di leggere e a memoria ricordo: non ho certo un centro di documentazione a mio servizio, pagato dal contribuente italiano, né ritengo di dover tenere archivio di tanta miseria. La notizia del mio pronto reintegrò e l'avvio di una stagione giudiziaria di contestazione nel m5s di tante ingiuste espulsione non è oggetto di interesse né per il Centro ebraico né per i Libercolari: l'infamia fa testo ed entra nella documentazione, la smentita e l'assoluzione non interessano. Questa è l'informazione oggettiva, “ufficiale” dei Libercolari. Al reintegrò disposto dal giudice è poi giunta quello diretto di Beppe Grillo, che non ha bisogno di aspettare la sentenza di merito. Mancano ancora le scuse, come mancano le scuse della comunità ebraica nei miei confronti e dubito che mai verranno...  Nè sarebbero accettate. Quanto poi al mio intervento nella pagina di Manlio Di Stefano manca l'indicazione di qualsiasi contesto. Ma anche di questa si era parlato nella causa civile presso il tribunale di Roma e ne è venuta piena assoluzione. Il modo di informare di questi Eletti Signori è l'illazione, la suggestione, il pregiudizio, lo “sfruttamento industriale e mediatico dell’Olocausto”, riprendendo le incontestate pagine dell'ebreo (pure lui antisemita?) Norman Finkelstein. Sarebbe lungo e noioso riferire ora il massiccio attacco proveniente dai sionisti di Progetto Dreyfus (ma leggessero Bernard Lazare, anziche sfuttare anche il nome di Dreyfus!) su Manlio Di Stefano, da me validamente ed efficacemente difeso senza riceverne gratitudine. La questione è molto semplice: La Israel Lobby che opera non solo negli USA (leggasi Mearheimer e Walt!), ma anche in Italia e in ogni paese d’Europa, si è già lavorato TUTTI i partiti dell'arco costituzionale. A costoro dei problemi dell'Italia non è mai interessato nulla: un giornalista che poi si dovette impaurire (Facci..) ebbe a rilevare come la signora Nirenstein, messa in parlamento forse in quota Fini, non si è mai interessato di altro che di Israele. Ci è mancato poco che non ritornasse in Italia come ambasciatore di Israele... Ciò che interessa è che anche il nuovo partito, il m5s, si pieghi ad Israele...  In nessuna parte d'Italia, in Parlamento, nei consigli comunali, nelle scuole di ogni ordine e grado, in nessun luogo, neppure nei cessi pubblici devono esistere voce alcuna appena appena un poco critica critica verso Israele, il sionismo, il mondo ebraico, inteso come unitario e con l'espulsione di ogni diversa visione anche interna allo stesso giudaismo, come i rabbini di Neturei Karta, il filosofo musicista Gilad Atmon, i Pappe, i Finkelstein, gli Shlomo Sand, e tanti altri... Più “ufficialisti” del Libercolari e dei ricchi centri per i quali lavorano non ve ne sono!!!  Tutto qui! Potrei scendere in ulteriori dettagli, ma annoierei chi legge oltre che me stesso, che già sto sacrificando del tempo prezioso a leggere il solito letame sionista. Una pena leggere tante idiozie, una dopo l'altra, senza interruzione, redatte con assoluta faccia tosta... Lo chutzpah è una loro caratteristica di gruppo!

Tuttavia, non è saggio, considerare inesistente una produzione libraria-mediatica di dimensione industriale che confida e si affida alla ripetizione costante per produrre i suoi nefasti effetti. Questi Eletti Signori non hanno mai avuto nessun rapporto con la Verità. Il loro fine è il dominio e la prevaricazione. Poiché il potere lo hanno raggiunto e lo possiedono in ogni sua articolazione, diventa piuttosto difficile trovare le giuste forme di una replica tanto facile quanto impossibile e proibita. Da quando, ormai sono anni, ho fatto una stima per difetto di almeno 200 mila casi di incriminazione penale nella sola Germania per meri reati di opinione, a decorrere dal 1994 in poi, non ho potuto leggere da nessuna parte la richiesta e desiderata smentita, come quella del caso di un genitore con due figli a carico che dovette scontare nove mesi senza condizionale, per aver prestato un libro il cui autore per averlo scritto sta forse ancora scontando dodici anni di carcere nella civilissima Germania, uscita dalla disfatta bellica del 1945. Si attardano invece a prendere qua e là, manipolando, mie singole affermazioni fuori contesto. La mia tesi è semplice: la libertà di pensiero, di espressione, di ricerca, di insegnamento non è un optional se davvero dobbiamo credere ai fondamenti democratici delle nostre costituzioni occidentali, quelle del cosiddetto mondo libero. Questi signori per nulla “fuori del coro” ragionano così: quello che dico io è la Verità Assoluta e incontestabile; è così perché lo dico e se tu sostieni il contrario ti denuncio, in forza di legge da me ordinate, e ti mando in galera. Tu sei soltanto libero di dare ragione a me. Le tue opinioni in quanto diverse dalle mie non sono “opinioni”, ma assoluti “reati”. Non esagero. È come dico ed è cosa che sa chiunque abbia a che fare con questi Signori.

Una prima osservazione di carattere generale e teorico è che il termine "antisemitismo" oggi è del tutto privo di significato. Lo sanno loro stessi, ed anche fin troppo bene.  In passato, nel XIX secolo, aveva addirittura un'accezione positiva e potevano trovarsi associazioni che si intitolavano all'Antisemitismo. Il fenomeno nasce con la rivoluzione francese e l'equiparazione nei diritti degli ebrei con tutti gli altri cittadini. Per questa via si produsse l’assimilazione che integrò i nuovi soggetti nelle comunità dei singoli stati, trasformando l'originario ebraismo in un ricordo remoto di cui ci si dimenticava o perfino vergognava. Ma negli altri cittadini produceva anche sospetti di insincerità e di scarsa fedeltà verso la comunità della quale si assumevano tutti i diritti. Procedendo verso una crescente affermazione nelle carte costituzionali del principio di eguaglianza e del divieto di discriminazione fra cittadini, l'antisemitismo ha ancora un senso se significa discriminazione. Ma lor signori ne hanno voluto fare un titolo specifico di reato, la cui genericità fa ricordare le infami lettre de cachet, dell'àncien regime, dove si lasciava il bianco il nome della persona che si voleva arrestare. Il passo successivo a cui puntano, forti delle adesioni parlamentari di cui godono, è di far equiparare l'antisemitismo all'antisionismo, ossia a qualsiasi critica si pensi di voler fare allo stato di Israele, in tutto l'arco della sua storia, che decorre non dal 1948, anno della "pulizia etnica della Palestina” - guai a dirlo! –, ma dal 1882 quando la "pulizia etnica" dei «poveri palestinesi» (p. 8) veniva concepita dai primi immigrati Bilui, che suscitavano le repulsioni degli ebrei autoctoni. Si veda la Storia cronologia di Vinciguerra, dove si trovano citazioni impressionanti... Insieme con antisemitismo, antisionismo entro nel gioco un altro concetto: l'antigiudaismo che ha connotazione prevalentemente religiosa con implicazioni sociali nel corso dei secoli, essendo stati demandati agli "ebrei" mestieri impopolari che suscitavano la reazione sociale. Come in un gioco di bussolotti, questi tre diversi concetti vengono fatti ruotare per estrarne ciò che meglio conviene ed ottenere un Dante Alighieri o un San Francesco antisemita, o da chiedere la censura perfino del Vangelo in quanto testo antisemita... O che lo Stato di Israele in quanto entità statuale e sovrana sia sempre esistito fin dalla notte dei tempi e che Geova stesso ebbe a costituire fin da allora una Immobiliare con il signor Balfour!

Cavolo! E poi ancora cavolo! E di nuovo cavolo! Il libercolo in apertura starnazza sulla "libertà di pensiero”, che sarebbe la loro e solo la loro, quando sono proprio loro che in Germania, in Francia, in tutto il mondo a loro soggetto, e in ultimo anche in Italia, si adoperano per toglierla agli altri. I "pregiudizi" sono sempre e soltanto quelli degli altri e mai i loro. Bisogna però loro riconoscere una peculiarità tutta loro, e soltanto loro, che non possiamo genericamente indicare come faccia tosta, ma che ha un suo termine specifico intraducibile: chutpat. Un ex-agente del Mossad così ebbe a definirla plasticamente: immaginate un tizio che si mette a defecare davanti alla porta di un suo vicino, e poi suona alla porta per chiedere la carta igienica. Vi è però da chiedersi se si tratta  di effettiva totale mancanza di spirito autocritico o se invece si tratti di un fatto voluto. Se penso a Spinoza, ma siamo nel Seicento, sarei portato a credere che sia una strategia di attacco e di rottura, almeno finché si crede di essere in una posizione di forza. E non credo di trovare obiezioni se insieme a molti altri sostengo che nelle società egemonizzate e dominare dagli USA la comunità ebraica sia la minoranza di gran lunga la più potente e privilegiata. Rinvio per tutti al libro di Mearrheimer e Walt, tradotto in tutte le lingue, che ben descrive come la “Israel lobby” determina interamente la politica estera americana anche contro gli interessi del restante popolo americano. Non bisogna essere grandi esperti in geopolitica per individuare il ruolo e la funzione di Israele nello scenario mediorientale, ma non solo in quello, se si tiene conto dell'analisi di Gilad Atzmon (che si definisce "ex ebreo") sul sionismo in quanto "primatismo razziale a carattere globale”, dove il globale rinvia all'attività pro-Israele di cui il libercolo è un documento, che è forse sbagliato ignorare e sottovalutare, non già per il contenuto infame, quanto per la funzione che esercita e per ciò che rappresenta.

La parola "ossessione” ricorre assai spesso nella propaganda israeliana, nella cosiddetta Hasbara, e la si ritrova nel libercolo. Non è un complimento. Dire a una persona che è un "ossesso", che ha una "ossessione” è come dargli del matto. Se la stessa cosa la si dice a un ebreo (si legga al riguardo il libro di A. Burg, in italiano con titolo "Vincere Hitler), si rischia un'accusa di "antisemismo”, che ha valenza penale. Or bene, ognuno di noi può mantenersi fermo in certe posizioni o giudizi, ma non è per questo un... ossesso! Israele ha avuto dall'Onu oltre 80 risoluzioni di condanna, ma per gli ebrei il mondo intero, rappresentato dall'Onu, è fatto di "ossessi”... I palestinesi che nel 1948 hanno subito la "pulizia etnica”, e sono stati scacciati per il 50 % della popolazione dalle loro case, di cui ancora conservano la chiave e gli atti di proprietà, sono degli “ossessi” perché non hanno mai accettato questa ingiustizia... Qualsiasi pacato sereno meditato giudizio critico, o anche di ferma condanna, che si possa avere verso lo stato di Israele, dalla sua fondazione alla sua politica quotidiana, è niente altro che "ossessione”, cioè roba da manicomio, da penitenziario criminale... Una volta mi sono scontrato con un ministro degli esteri che cantilenava la solita solfa della “sicurezza di Israele” (che ha la bomba atomica, di cui nessuno chiede conto e che è il segreto di Pulcinella), ma non si poneva minimamente il problema della "sicurezza dei palestinesi”, il cui unico dovere è quello di togliere il disturbo... Il libercolo dedica delle paginate alla “ossessione”, che si presume negli altri, ma non negli autori stessi del detto libercolo.

Hitler e Stalin: ma quale storia? Mettiamoci pure Mussolini. La propaganda di questi Signori che non si possono neppure nominare (per non essere tacciati di antisemitismo) fa spesso un uso strumentale e grossolano di questi nomi. Il fatto però che il sionismo, con gli obiettivi che sappiamo, e che si concretizzano con la pulizia etnica del 1948 in Palestina, è di gran precedente addirittura la loro nascita. Se si vanno a leggere i documenti dell'epoca (Vinciguerra) si vede come fin da allora era chiaro e determinato l'obiettivo di cacciare, con le buone o le cattive, i palestinesi.  Hitler e Stalin non è che poi andassero a braccetto. Se ci consentono lor signori di leggere e seguire Ernst Nolte, questi dice che il nazismo si piega principalmente come reazione al bolscevismo che per Hitler era in buona parte se non interamente ebraico. Quanto a Mussolini fino al 1935/36, almeno, era un difensore degli ebrei contri Hitler e i nazisti... Non mi soffermo sul libro di Mariantoni, che in 700 pagine dà una diversa spiegazione delle leggi razziali del 1938... Insomma, la propaganda di questi signori, che confluisce nel libercolo, si nutre di una cultura pseudo-storica alquanto grossolana... Il guaio è che non viene consentito a nessuno d fare obiezioni documentare sui principali topoi della propaganda: scatta subito l'accusa di antisemtismo!

Intendiamoci, a scanso di equivoci: se qualcuno mi chiede se sono contro ogni violenza, ogni ingiustizia sulla faccia della terra e in tutta la storia umana, non importa da chi verso chi e per quale motivo, sfonda con me una porta aperta. L'amore del prossimo è oltre che un principio religioso cristiano è un valore da me pienamente condiviso. Ma se stiamo a parlare di storia, letteratura, arte, filosofia... ognuno che sia in grado di parlarne, deve essere libero di poterlo fare. È sempre stata questa la mia posizione, come ho detto sempre ai miei giudici che mi hanno assolto e come dico sempre a ogni mio denigratore in assoluta mala fede. Non può chiedermi di condividere, o impormi le sue vedute... In passato si ricorreva alla minaccia, alla tortura, alla corruzione... Naturalmente, ammetto la possibilità di sbagliarmi in ciò che al momento io credo. Ma quando sarà, se sarà, dovrò essere assolutamente libero di "ravvedermi" e cambiare opinione. Libercoli infami come quello che sto leggendo a fatica (l'impulso è di gettarlo nel cesso) hanno però lo scopo di confermarmi in opinioni che nascono dalla lettura di non pochi libri e da una discussione costante con persone qualificate e documentare, ad esempio Gada Karmi, profuga del 1948, che ha scritto vari libri su quella esperienza, o Gilad Atzmon che ha posizioni ben diverse da quelle di Ilan Pappe, pur concordando entrambi sulla "pulizia etnica del 1948". Atzmon, un "ex ebreo", nato in Tel Aviv, con un nonno che era stato terrorista dell'Irgun, era talmente convinto che la Palestina appartenesse ai palestinesi, da lasciare per sempre all'età di 30 anni lo stato di Israele, dove aveva pure prestati servizio militare... Sono pure loro degli "ossessi”?

Detto questo, sfogliando i titoletti del libercolo, sorge spontanea la domanda: ma quali sarebbero questi "canarini"? Quelli che volano sul Lager di Gaza depositando bombe al fosforo e seminando morte e distruzione? Durante Piombo Fuso, si è trovata l'aggiunta di un uovo di canarino mentre faceva colazione con i suoi quattro figli. Già, hanno vinto la guerra, ed i palestinese, ed il mondo intero, ancora non se ne vogliono fare una ragione, non vogliono accettare la sconfitta, preferiscono la morte alla perdita della libertà e della dignità... Non si vogliono arrendere. Mentre nello stesso libercolo si recita la consueta litania contro il “nazifascismo”, se ne assume la peggiore ideologia che l'industria hollywodiana, cosa loro, non cessa mai di propinarci, sia pure per ottenerne la stigmatizzazione morale... In un mondo che cerca a parola di bandire la guerra dalle relazioni internazionale e di fondare la giustizia sulla ragione e sul diritto, questi “cani rabbiosi” del sionismo sbandierano le loro “vittorie militari” alle quale i “poveri palestinesi” non sanno e non vogliono rassegnarsi... Ma queste “vittorie militari” sono davvero tali? Lo sarebbero senza il rifornimento continuo e gratuito di armamenti da parte degli Usa? La Germania - per eterni debiti di guerra - non ha regalato a Israele cinque sommergibili a quanto pare armate di testate nucleari? Il mondo ha detto qualcosa? Tutte le guerre che i valorosi israeliani vincono è contro avversari disarmati, contro donne vecchi bambini! Il loro diritto si è evoluto nella pretesa che loro hanno un diritto divino ad avere le armi e le loro vittime hanno un dovere altrettanto divino di essere disarmati e di lasciarsi ammazzare e spogliare dei loro avere, delle loro case, dei loro villaggi... Questo è il Nuovo Diritto dell'Unica democrazia del Medio Oriente. Pare però che nel 2006 abbiano perso con Hezbollah... Hanno una fottuta paura che Hizbollah possa avere armi adeguate per resistere e respingere le loro aggressioni.

E su cosa fondano la loro “legittimità ad esistere”? Su una Promessa Immobiliare consegnata direttamente da Geova all’Immobiliarista Balfour, che metteva in vendita una proprietà non sua... Poi le solite scemenze sul mandato britannico, trattati segreti a porte chiuse in un mondo che sempre più rifiuta i mercanteggiamenti sulla testa dei popoli... Poi in ultimo ci mettono una risoluzione Onu, mai approvata dal Consiglio di Sicurezza, e dunque non vincolante... Su ottanta e passa risoluzione di condanna ad Israele da parte dell'Onu l'unica accetta da Israele è quella formalmente di eguale valore che sanciva una cosa che l'Onu non aveva il diritto di adottare: la spartizione della Palestina con Gerusalemme sotto mandato internazionale... Ma l'ONU non è stata istituita per spartire territori, non è un ufficio di geometri e agrimensori... Rivendicano il diritto al ritorno dopo 2000 anni, quando Shlomo Sand ha ben dimostrato che gli odierni ebrei sono discendenti dei karazi (Crimea) convertisi al giudaismo nel IX secolo d. C. Gli storici ben sanno che la Diaspora (70 d.C.) non è mai avvenuta... Ma ove fosse valido questo ragionamento, gli odierni romani - se si riesce a individuare la discendenza da quelli antichi - avrebbero diritto al possesso non solo di Londra ma di tutto il mondo antico! Su quale base? Ma sul diritto di guerra e di conquista! Lo stesso che un “cane rabbioso” (così definito, non da me) del sionismo ha in ultimo escogitato a beneficio dell'Hasbara: abbiamo il diritto di prendere le vostre terre e di scannarvi, perché abbiamo vinto la guerra. È questa la superiore moralità, davvero divina, eletta, di questi signori, che sono i beniamimo del Signore che ha loro promesso il possesso del mondo intero... È incredibile (cioè difficile da credere quanto assurdo), mostruoso, grottesco, ma son fatti così e hanno dalla loro tanti scagnozzi parlamentari che danno loro man forte e traducono in legge ogni loro richiesta, snaturando tutta la civiltà millenaria del diritto... Hanno distrutto ogni idea di diritto e parlano e pretendono una "legittimità” di cui ignorano grammatica e natura.

La nostra costituzione, ancora vigente, non poteva essere più esplicita al riguardo: «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali». Ma i loro scagnozzi parlamentari, nominati in un parlamento illegittimo e distribuiti per quote di spettanza, pure quella si sono dimenticati... Calpestano a comando quella stessa costituzione che dovrebbero rispettare e che dà loro laute prebende, evidentemente insufficienti se non sanno essere indipendenti e ricordarsi che sono lì in nome e per conto del popolo italiano, non di un altro popolo, o di banchieri e lobbies straniere... A convenienza, sono o non sono cittadini italiani, si ricordano o si dimenticano del testo della costituzione che nelle loro mani è proprio un pezzo di carta, anche destinato a uso ignobile. In un mondo che cerca giustizia questi si appellano al diritto di guerra e di conquista. Ma le guerre si vincono e si perdono e su di esse non si costruisce nulla di solido ed eterno. Dice un amico, andando di questo passo, riesci a capire perché ogni mille anni succede l'indicibile... Il Vicino Oriente ha ormai superato in durata la guerra dei cento anni... La sofferenza inflitta ai suoi popoli, gli inganni, i tradimenti, le distruzioni immani, le menzogne come strumento di guerra, le vite umane perse e sacrificate superano tutti i parametri che si vogliano adottare.

Per oggi basta. Sono stanco. L'infame libercolo non mi lascia andare avanti nelle sue pagine senza spingermi a segnare gli strafalcioni che si succedono riga dopo riga. È faticoso. E mi chiedo: chi me la fa fare? Ne vale la pena? Così l'argomento tipico della "compensazione”: siccome  gli ebrei sono stati cacciati dai diversi paesi arabi, io caccio dalla Palestina gli arabi, e così compensiamo. Ma stanno davvero così le cose? Io so di una politica “sionista” volta a favorire una immigrazione ebraica per creare la massa d'urto antiaraba... Ma non voglio occuparmi di questo. Mi porterebbe fuori tema. Ancora più infame la propaganda anti-islamica, volta a favorire lo scontro fra un miliardo di cristiani e un miliardo di musulmani, perché a goderne il terzo... Che disdetta quando il Papa e il Rettore di Al Azar, in massimo centro della cultura religiosa islamica, si sono invece abbracciati, avendo ben compreso il gioco del terzo!... La balcanizzazione del Medio Oriente e l'istigazione di anacronistiche guerre di religione direi sia stata ben compresa e sventata dai governi in carica di Iraq, Siria, Iran, Libano... Se gli islamici potesse lamentarsi dell'anti-islamismo (vero e proprio, etimologicamente, anti-"semitismo") come gli ebrei si lamentano dell’«antisemitismo», ed avessero la stessa protezione e la stessa solidarietà, credo che vi sarebbe un provvidenziale bilanciamento ed equilibrio a beneficio di tutti noi restanti...

Spinto da una sorta di indignazione (ossessione?), ritorno alla tastiera. Uno degli altri topoi ricorrenti nella propaganda e nel libercolo che è fetida propaganda è la denuncia negli altri del “complottismo”. Non ricordo bene, ma mi sembra di aver letto che si tratterebbe di una strategia di screditamente elaborata dalla CIA. Se qualcuno svela operazioni più o meno nascoste del governo, allora - grazie al controllo dei media - si fa opera di screditamento di chi rischia di svelare i giochi... Nessuna persona ragionevole ha interesse a sostenere macchinazioni inesistenti e fantasiosi, ma anche ogni persona ragionevole sa che da che mondo è mondo sono sempre esistiti i servizi segreti, oggi più che mai vengono programmati i cambi di regimi e i colpi di stato, le rivoluzioni colorate... Addirittura i neocon ne hanno fatto una sorta di diritto divino degli Usa (e di Israele, uniti in Usrael secondo certa letteratura). Ma l'obiezione è molto sempre a questo topos: è sufficiente basarsi su ciò che è certo e documentato e inconfutabile... La pulizia etnica della Palestina nel 1948, narrata fra gli altri da Ilan Pappe e citata come libro “scientifico” dalla Civiltà cattolica, è una di questi fatti  incontrivertibili. O meglio: a non riconoscere il fatto sono i sionisti, con l'eccezione del loro storico sommo, che riconosce bensì il fatto, ma si lamenta che la "pulizia etnica" nel 1948 non sia stata fatta al 100 %, lasciando quel 25 % di arabi israeliani che oggi creano qualche problema,

È lo stesso Ilan Pappe che confuta un'altro topos della propaganda libercolare: la dualità del conflitto. Mettendo sullo stesso pieno l'esercito israeliano foraggiato con armamenti sempre più sofisticati dagli Usa, e dalla Germania, e da altri, fino all'arsenale nucleare il cui diritto si nega, ad esempio alla Corea del Nord, e la reazione simbolica dei palestinesi si pretende di equipare aggressore e aggredito, invasore e territorio occupato, vittima e carnefice... Insomma, la vittima si difende non avendo altro che coltelli e il carnefice che dispone perfino dell'atomica si fa lui vittima e grida all'altrui violenza, al terrorismo altrui. Cose da pazzi! O meglio: chutzpat!

La citazione di Luther King, se ricordo bene, era un falso acclarato: continua a circolare. Poco importa. A Luther King si potrebbe obiettare che avrebbe fatto meglio a documentarsi prima di dire ciò che gli viene attribuito. Se non vale più per Aristotele il principio di autorità, l’Ipse dixit, con tutto il rispetto Martin Luther King non è da più di Aristotele e non appartiene in ogni caso alla nostra storia... Il "terrorismo islamico", denunciato da Israele... Diamine! Ma se Israele nasce con il terrorismo e non ha mai cessato di praticarlo! E se me vanta pure, quando riesce ad ammazzare le sue vittime! Degli attentati contro gli inglesi, il più noto quello al King David Hotel, ne sappiamo anche noi qualcosa a Roma, con l'attentato all'ambasciata inglese a Roma, nei primi anni del dopoguerra... E che dire dell'offesa alla sovranità italiana, quando rapirano Mordecai Vanunu a Roma... In Inghilterra non si poteva fare, ma nella colonia Italia lo si poteva fare! E tutti i raid aerei che fanno in Siria? e ovunque vogliano, certi dell'impunità? Il terrorismo israeliano si chiama esercizio dell’autodifesa! È tutta una questione terminologica! Insomma, ai 750 mila palestinesi che nel 1948 sono stati cacciati dalle loro case poco interessa sapere cosa sia il sionismo e se l'antisionismo sia antisemitisco, o se addirittura il sionismo sia la stessa cosa del Risorgimento italiano (poveretti noi!): lo sanno sulla loro pelle e non hanno bisogno altro. Quanto a noi, poveri cristiani, possiamo imparare dai palestinesi quale idea di giustizia e di diritto sia stata importata in Terra Santa.

Se poi gli attentati sono arrivati in Europa, dobbiamo ringraziare la politica israeliana in Medio Oriente, se non da oltre un secolo a questa parte, perlomeno dalla guerra all'Iraq fortemente voluta e influenzata da da Israele. Evidentemente, il libercolo è rivolto a un pubblico volutamente disinformato, e di casa, al quale vengono forniti topoi da mettere in circolazione: qualcuno ci abbocca! La propaganda è questa: è ripetizione costante di "pregiudizi” ed è volta a creare "pregiudizi”, ossia punti di vista che persone superficiali, in buona o cattiva fede, assumono e rimettono in circolo finché non trovano qualcuno che li confuta. Ma in questo caso è subito pronta l'accusa di antisemitismo che ha valenza penale e che si cerca sempre più scopertamente di equiparare all'antisemitismo. Ci vogliono per davvero "in ginocchio", come le mie orecchie hanno sentito in una trasmissione RAI che dovrei cercare negli archivi.. Avrebbe per me un grande valore documentale. Una citazione formidabile, di prim'ordine.

No! Martin Lutero può essere "antigiudaico", “antiebraico” quanto si vuole, ma è improprio e antistorico parlare di "antisemitismo”. Ho già accennato al fatto che di "antisemitismo” si può parlare dalla rivoluzione francese in poi, che portò all'equiparazione dei diritti degli ebrei a quelli degli altri cittadini. I problemi che ne sono derivati sono ben diversi dalla divaricazione religiosa fra ebraismo e cristianesimo, che a mio modo di vedere nasce in opposizione e contrasto con il giudaismo che per secoli fu concorrente con il cristianesimo. Shlomo Sand svela a un grande pubblico l'origine kazara di gran parte degli attuali ebrei. Altri autori, ebrei, ricostruiscono la vicenda degli ebrei fino alla rivoluzione francese. Ed a fine ottocento, Bernard Lazare, scrisse nella prima storia dell'antisemitismo una pagina che dovrebbe far riflettere: ma se in ogni epoca, in ogni paese, i vari popoli se la sono presa sempre con gli ebrei, non è per caso che la causa debba essere cercata negli stessi ebrei? Parola e citazione da Lazare, difensore di Dreyfus e lui stesso uno dei primi sionisti. Se dai tempi (1897) in cui Bernard Lazare scriveva questa pagina passiamo all'ONU, dove sono rappresentati tutti gli stati del mondo, troviamo una interessante conferma di quel giudizio, ma - udite udite - non sono gli ebrei (o il loro stato “ebraico”) che deve porsi qualche domanda, ma è il mondo intero che deve interrogarsi su se stesso e sul suo modo di essere, in particolare verso l’«unica democrazia» del Medio Oriente e - perché no? -  del mondo intero. Stupefacente dove l'Hasbara voglia condurci.

Quanto poi alla posizione della Chiesa sugli ebrei dopo il Concilio Vaticano II esiste anche un apposito "complottismo”, interessante da studiare, ma in ogni caso i “nuovi” teologi ci dovranno poi spiegare, a noi semplici fedeli, se Gesù Cristo è morto di influenza sulla croce, e come vanno reinterpretati numerosi passi dei Vangeli e delle Lettere di San Paolo sulla "novità” del cristianesimo rispetto all'ebraismo. Il discorso è alquanto serio e sono stati tuttavia ricostruiti i retroscena di ciò che è parso un mutamento dottrinale sugli ebrei. Andrebbe in ogni caso separato il discorso prettamente teologico, da quello politico e geopolitico, dove emergono ogni giorno con sempre maggiore evidenza i comandanti del non uccidere, non rubare, non mentire. Quelli di Neturei Karta lo hanno sempre detto: Israele è per la teologia anche ebraica un concetto liturgico, un luogo dello spirito, non uno Stato terreno costruito sulla "pulizia etnica", e cioè uccidendo, rubando, mentendo. E di fronte a queste evidenze non vi è Concilio che tenga!... O papa “amico" e compiacente da poter sponsorizzare.... Rivelatore la pretesa di Trump, che veniva da Israele, di associare il Vaticano in una dichiarazione pluripartisan in favore di Israele... Questi americani, cafoni arricchiti, e senza sale nella zucca!... Sembra però che per assicurare la giusta “vigilanza” sul corso della dottrina cattolica si auspichi un ufficio del Mossad presso il Vaticano, all'incirca come avviene per Abu Mazee e ANP. Infine sarebbe ancora interessante, sotto il profilo storico-teologico, studiare il sorgere dell'Islam sei secoli dopo di Cristo. Interessante (non ci avevo finora pensato) l'annotazione secondo cui per alcuni teologi cattolici le pagine più "fondamentaliste" del Corano abbiano una matrice ebraica... Ma questo non il terreno della propaganda che è il fine precipuo del libercolo. Ed io non voglio qui entrare in temi serissimi. Quanto poi a serietà noto che finora non ho trovata nessuna definizione "seria”, o anche generica e passabile, di "antisemitismo”, come ci si aspetterebbe in un atto denigratorio che proprio sull'«antisemitismo» altrui pone le sue fondamenta. Dubito che la troverò più avanti. Il "fanatismo” è ricondotto e collegato all’«odio anti-ebraico», quando invece è proprio l’«odio ebraico» la forma del fanatismo: Spinoza docet! Gli autori del libercolo - senza essere propriamente teologi - vogliono insegnare loro ai cristiani il Vangelo e ai musulmani il Corano. Sono davvero modesti e di certo loro “pregiudizi“ non ne hanno: non sanno neppure cosa siano i “pregiudizi”! Sanno solo che ce li hanno gli altri quando parlano di loro. Così insegnano all'Hasbara.

Tirando le somme, al di là del libercolo, verso il quale la nostra severità è la massima esprimibile, non si tratta di isolate enormità, ma di una sistema assai articolato e radicato nello spazio e nel tempo: altro che reti! Non è la singola menzogna goebbelsiana, la propaganda infinita che può far diventare vero il falso e viceversa. Siamo oltre. Siamo alla distruzione del linguaggio dove le parole non hanno più il loro proprio senso, ma solo quello che si vuole esse abbiano. E possono essere anche significati opposti in uno stretto arco temporale senza timore che qualcuno possa rilevarne le contraddizioni. La guerra viene chiamata pace o processo di pace, e la pace è guerra e oppressione permanente: la gente vive in guerra, nella condizione di un paese e di un popolo occupato e angariato, e la si chiama pace e si pretende che pace sia. Lo stesso giorno (la Nakba) è vissuto che festa per gli uni e come lutto per gli altri, ma si pretende che le vittime debbano festeggiare insieme con il loro oppressore e stare pure contenti. La sanzione penale non si limita più agli atti concreti, alla singole condotte, ma penetra nei pensieri e nella psiche... L'accusa e l'insulto di “ossessione” frequente quanto quella di “antisemitismo” è una pretesa di penetrare nella psiche della vittima che deve gioire della sofferenza e dell'umiliazione che viene inflitta... Ha una base materiale tutto questo? Io credo di si... In Italia sono le oltre 120 basi americane, le truppe americane di opposizione, la sostanziale perdita di sovranità che ci siamo ritrovati a guerra persa nel 1945... Sono interessanti da leggere le pagine di Gilad Atzmon sulla temporalità... Può cambiare nella gente il modo di percepire il tempo presente e il tempo passato... Lo sanno! Libercoli (infami) come questo si inserisco in una "rete" per davvero assai vasta e ramificata. Scoprirne gli intrecci e decostruirne i sofismi è forse operazione non inutile... Forse è un necessario atto preliminare di Liberazione.

Quanto alla Verità chi ha appena un poco di cultura filosofica sa quanto è difficile attingerla. Se si tratta di una verità religiosa, può giungere per illuminazione, come quando San Paolo resto fulminato sulla via di Damasco. Se si tratta di verità scientifica, ogni modesto studente sa come sia necessario il contraddittorio, la verifica costante e ripetuta, e quanto altro necessario al metodo scientifico adottato. Che vi siano scagnozzi parlamentari che pensino di fissare per legge ciò che sfugge continuamente a chi la Verità la cerca, ciò dimostra quanto sia precipitata in basso la cultura giuridica e come le leggi abbiano perso quella sacertà che un tempo avevano. E non devo dire di più al riguardo. Non aspettano altro per ordire altre infamie, altri “complotti”, quelli che fanno loro, che hanno sempre fatto.

(Segue, a tempo perso, e quando ritrovo la pazienza che si perde a intermittenza, leggendo pagina dopo pagina, l'infame libercolo, il cui unico vero autentico scopo è probabilmente quello di suscitare una indignazione incontrollata, che serve per far scattare quei meccanismi dell'«odio» di cui già parlava Spinoza, che ebbe a definire il giudaismo del suo una religione cultura dell'odio: tu odio perché tu abbia ad odiarmi affinché io possa odiarti ancor di più in ragione dell'odio da me stesso provocato e suscitato... Il testo è da correggere e da limare... Non so se ne avrò la voglia...).

APPENDICE I
Su una odierna puntata dell’Hasbara.
Considerazioni a latere.

Non è “complottismo”, ma si può leggere in molti luoghi, come e quanto il governo israeliano e le innumerevoli associazioni ebraiche finanzino giornali, giornalisti, siti, blogger, troll... in modo aperto, o almeno facciano patrocinio, poco importa né ci è dato sapere se a titolo gratuito o su libro paga. Il libro di Udo Ulfklotte è soltanto uno dei canali da cui si apprende quanto i nostri giornali, quelli che dovremmo leggere ogni giorno per dimostrare cultura e indice di progresso, sono indipendenti e al servizio dei loro lettori. Solo che i maggiori giornali anche quando hanno una linea politica predefinita, ogni tanto per non perdere di credibilità, pubblicano qualche articolo “fuori dal coro”... Invece, alcune testate, come Il Foglio proprio non si spostano di una virgola da una sostegno viscerale e incondizionato dalla politica "ufficiale” del governo israeliano e relativa comunità ebraica... Ed è il caso dell'articolo di un certo Vitiello dove è fatto un attacco a Beppe Grillo e al M5s. L'articolo è ora ripubblicato dalla testata sionista “Informazione Corretta” come se fosse un capolavoro di prosa giornalistica...

A questo Signore, di cognome Vitiello Guido, da non confondere con un filosofo Vincenzo di mia conoscenza, avevo giusto mandato presso la redazione del Foglio una lettera che non ha avuto risposta e che ora riporto:

«rif.
Mi sapresti dare una definzione di "antisemitismo", che non sia una presa per i fondelli, come quella autoreferenziale di Gerstenfeld e degli stessi ebrei per i quali ogni persona che sia loro antipatica è un "antisemita"?
Come mai poi il Foglio è sempre così sfacciatemente pro-Israele e pro-ebrei?
La sua redazione è capace di un minimo distacco critico dalla notizia senza dare l'impressione che ogni loro testo sulla materia sia dettata da un committente?
Ma perché vi scrivo?
Per sentirmi dare anche io dell'«antisemita»? Chi per voi non lo è?
Ecco, forse la risposta da dare non è chi o cosa è antisemita, ma chi non chi non lo è e cosa non lo è?
La cosa poi buffa è che su questa materia io con Beppe ho una causa in corso...»

E qui a maggior ragione vorrei continuare con il Caro Beppe, che non meno di me, ma da me sempre difeso è stato e continua ad essere tacciato pure lui di “antisemitismo”.

PS1 - L'attacco continua: di costei nulla dico se non che ogni volta mi fa pensare l'opposto del dantesco “tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia...”, ma è notorio che anche Dante Alighieri era un “antisemita”: non lo hanno ancora espulso dai programmi scolastici, ma basta trovare la giusta maggioranza parlamentare bi-partisan ed il gioco è fatto. Evidentemente, in sofferenza per la nessuna attenzione che ricevono dallo Staff, tentano una provocazione che dia loro visibilità.

Cliccare per ingrandire
La domanda che sorge spontanea è la seguente: non è che il caro Beppe, per pararsi da questi attacchi che vengono da una Lobby potentissima, ha pensato di regalare loro la mia testa? Non credo di poter dire di più perché a Beppe, che intanto mi ha di sua propria firma (non quella dello Staff Anonimo) mi ha reintegrato DEFINITIVAMENTE insieme a Roberto Motta nel m5s, senza dover attendere la sentenza di merito. Pende ancora la querela penale che ho però dovuto fargli per non aver tenuto conto della mia piena "assoluzione”, per così dire, dagli addebiti che mi venivano mossi... Non voglio però fare qui il dibattimento che è da fare davanti al giudice... Il tutto nasce da un articolo apparso su Repubblica del 22 ottobre 2009, dove mi si attribuivano o si facevano intendere mie inesistenti lezioni all'Università di Roma La Sapienza. Ho detto: il quotidiano La Repubblica contro il quale addirittura Davide Casaleggio si lamenta che non gli vengano pubblicate le smentire e rettifiche previste dalla legge sulla stampa del 1948, evidentemente inadeguata se i direttori dei giornali se ne fottono... Prima che a Davide Casaleggio lo stesso trattamento è stato fatto a me, ed a questo aggiungo il Messaggero.. (ad opera della stessa firma prima su Repubblica).  Sparano di concerto i loro missili, ma poi non accettano le repliche... Questo è il giornalismo italiano delle maggiori testate... Figuriamoci i vari siti sponsorizzati dalle ambasciate israeliane... Vale sempre questo post a suo tempo qui: confessioni di un troll pentito, in Civium Libertas tradotto e pubblicato da Egeria... Si noti: il tanto citato e decantato CDEC (centro di documentazione sull'antisemitismo) non si comporta diversamente dai quotidiani che NON pubblicano le smentite loro inviate ai sensi di legge... Fatti concludenti portano a sospettare che vi sia una intesa: gli uni pubblicano i “casi” di presunto “antisemismo” (nessuno sa ormai cosa sia propriamente) e gli altri ne fanno raccolta, e quindi chiedono tramite loro parlamentari leggi per nuovi finanziamente a carico del contribuente italiano... L'ISMEO, il glorioso istituto di studi orientale, ha dovuto chiudere per mancanza di finanziamente, che invece sono profusi senza risparmio per queste centrali di diffamazione. Ma da chi siamo governati? Nelle mani di chi siamo? Ecco, arriva pronta l'accusa di “complottista”, che per fortuna non è stato ancora trasformato in un titolo di reato, e finché non lo sarà mi si dica pure che sono un "complottista” tutte le volte che nutro fondati sospetti: non mi offendo, e mi ricordo di Andreatto, il cui motto è ormai celebre: a sospettare si fa peccato, ma spesso ci si indovina.

Il punto che rivolgo a chi pensa di essere cinque stelle: ma come? A me che ho difeso con efficace e cognizione Beppe, Di Stefano, il Movimento dalle accuse di questi Signori fate questo trattamento? Proprio a me? Ma vi siete bevuti il cervello? O vi sono giunti ordini superiori?


martedì 4 luglio 2017

Nota per le Agenzie: In Campidoglio sanno solo obbedire! - Il dominio incontrastato delle Lobbies

IN CAMPIDOGLIO SANNO SOLO OBBEDIRE. - Se su altre materie, come quella urbanistica, sento la debolezza di non avere una competenza professionale di cinquant'anni di mestiere e di studio, come altri hanno ed al cui giudizio mi affido, per come oggi hanno votato ho invece la certezza assoluta che tutti i votanti non hanno nessuna cognizione storica, filosofica, giuridica su ciò che hanno deliberato. Nessuno è stato capace di una straccio di motivazione: anche nell'ignoranza e nell'errore vi può essere una "dignità”: non ne hanno! Hanno soltanto obbedito a un ordine ricevuto. Da chi? È questo il “nuovo" che è “andato avanti” e si è insediato sul Campidoglio? Che sarà mai se andrà al governo del Paese? Vi è stato un solo voto contrario (Corsini) e un astenuto (Fassina) non già perché fossero in dissenso sul merito, ma perché andava a compiersi una vistosa discriminazione nei confronti di centinaia di associazioni con funzione sociale, che sono sotto sfratto, ma non hanno la forza e la potenza della comunità ebraica... La tiritera di Bergamo è rimasta sostanzialmente senza replica... Al pubblico non era consentito farlo, e io mi sono alzato appena il voto è terminato ed ho potuto constatare con mano a beneficio della mia Memoria di che pasta è fatto il nuovo che avanza.... Non vi è niente di nuovo ma è solo il cascame della vecchia partitocrazia alla ricerca di una nuova aggregazione, di una nuova casacca. E più non mi diffondo, avendo altrove già ampiamente argomentato.

Appendice
sui "Nuovi Fanatici"
cui è garantità l'impunità

 Purtroppo, ho conseguito negli anni una celebrità, non voluta e non cercata. Il contro-titolo di questo post potrebbe essere «Le reti dei nuovi fanatici», in risposta a un libercolo uscito con il Giornale, in uno dei suoi giovedì, e del quale vengo informato da un amico per la parte che mi riguarda.

Ormai vivo sotto tutela del mio avvocato senza il cui permesso non posso fare nessuna di quelle repliche che mi riuscirrebe assai facile fare, grazie alla evidente stupidità in assoluta malafede di quanti mi attaccano e che scientemente puntano a un mio logoramento di nervi. È una persecuzione che è stata espressamente studiata nei loro centri allo scopo creati.

Leggi Antonio Caracciolo in luogo di R. Motta: è lo stesso testo!

Lascio al mio legale il lavoro che riterrà di dover fare, in corso di causa con Beppe Grillo, che nel frattempo a me e a Roberto Motta ha comunicato il pieno e definitivo reintegro, e che sono costretto a rendere di pubblico dominio per contrastare notizie di stampa diffuse in evidente malafede. Ripeto qui quello che avevo scritto nel mio curriculum alle Comunarie romane. Essendo di mestiere non un ingegnere in grado di progettare ponti e strutture edilizie, ma solo un filosofo del diritto ove per avventura fossi stato eletto o posso ancora esserlo in una pubblica istituzione, addirittura in Parlamento, il mio lavoro specialistico sarà quello di sforbiciare tutte le leggi che negano, imbrigliano, ostacolano, eludono la libertà di pensiero, di espressione, di ricerca, di insegnamento, di critica politica, fatti salvi i legittimi diritti altrui.

Santo Iddio, il problema non è se in Italia e altrove su determinati argomenti esistono solo “verità ufficiali”, venendo represso con il carcere duro (fino a 12 anni oltre alla morte civile se non anche quella fisica) ogni assertori di “verità non ufficiali”, ma se ancora esiste o è mai per davvero esistita la libertà di pensiero, o forse addirittura se in Italia esiste il Pensiero e la capacità di Pensare: un pensiero che non sia per definizione e nella sua realtà effettuale “libero” è in realtà un non pensiero.

Le parole "democrazia", "parlamento", consigli comunali, ecc.  sono in realtà vuote di significato e di sostanza. Non è la Ragione che produce la Legge, ma dietro ad ogni legge, ad ogni provvedimento, a ogni delibera vi è una Lobby. Se si vuole cercare la "ratio” di una legge non è la ragione o l'interesse pubblico che si deve cercare, ma la Lobby che quella legge, provvedimento, delibera ha voluto e prodotto. Bisogna poi cercare i nomi delle persone in carne e ossa che si sono prestati all'operazione. Per smascherarli basterà chiedere loro perché hanno votato in quel modo... Non sapranno rispondere oppure diranno che qualcuno ha chiesto loro di votare in quel modo, o anche potrebbero dire taluni che in quel modo perseguivano un loro utile privato. Adesso, faccio scandalizzare qualcuno, che non aspetta altro che un'occasione: quando una democrazia è malata, per le ragioni sopraddette, il cittadino comune - quello che non ha santi in paradiso, o crede di averli, ma poi scopre che sono “fasulli” e per niente “meravigliosi”, anzi piuttosto “schifosi” - si orienta verso quella che alcuni eminentissimi studiosi hanno definito come “dittatura con fondamento democratico”, e che già Machiavelli aveva individuato quando parlava della alleanza Principe e Popolo, per tenere a bada gli Ottimati e le Lobbies, tanto potenti da non poter essere neppure nominate, con tanto di sanzione penale se appena appena si il loro nome. Non vale il reciproco e le loro liste di proscrizione e di persecuzione sono addirittura protette con legge e finanziate con denaro pubblico.

Tutti i mali cui stiamo andando incontro hanno una origine in apparenza estrinseca: la mancanza di pensiero politico, di vero dibattito, di vero confronto, necessario non solo per attingere la verità, ma anche per trovare le soluzioni pratiche che servono alla nostra vita quotidiana (lavoro, salute, trasporti, ambiente...). Anche nel m5s che doveva essere il Nuovo che Avanza dimostra con la mia esperienza vissuta la totale mancanza di libertà di pensiero e di dialettica al suo interno. A volte casi marginali, come il mio, possono rivelare grandi verità che non sono “ufficiali”, cioè governative, ma esperenziali, di esperienza e tali che ogni cittadini in determinate circostanze può lui stesso fare e toccare con mano.

E più non dico, ma questo dovevo dirlo, almeno questo: chi è in grado di capire, può capire. Mancando in Italia una piena e riconosciuta libertà di pensiero bisogna ormai imparare a esprimersi e a comprendere per enigmi, per allusioni, per messaggi cifrati.

giovedì 29 giugno 2017

Per Santoro Hitler era un mandrillo, più o meno un Berlusconi anzi tempo... Rassomiglia molto pure a Beppe Grillo.

Gilad Atzmon Blog
...mi sono sorbito le due puntare con cui in televisione (Servizio Pubblico: sic!) si è pensato di affrontare uno dei periodi più tragici della storia. Un discorso a parte andrebbe fatto sul mezzo televisivo...  Difficile immaginare comuqnue una trasmissione più "idiota"... (in senso proprio riconducibile all’etimologia greca) che non merita neppure un'analisi rigorosa, per evidenziarne minuto dopo minuto le idiozie accademiche (e la supponenza degli Esperti Inconfutabili) e non accademiche. Basti dire che ad oltre 70 anni dalla fine della guerra non sanno ancora fare a meno della propaganda di guerra. Santoro ha invitato alla sua trasmissione le persone che poteva e doveva invitare... Mentre parlavano, stando da questa parte del televisore, uscivano immediate alcune repliche... Alcuni esempi, fra i meno pericolosi? Il "popolo ebraico" è dato come eterno nel tempo, ma anche come eterno "ospite" presso tutti gli altri popoli che sono transeunti e mortali, come ad esempio il popolo tedesco, decapitato nel 1945... Le sue persecuzioni, l'antisemitismo che ci rende tutti colpevoli e ci obbliga a metterci in ginocchio davanti a loro? Bastava citare una pagina non sospetta di Bernard Lazare (1897): ma se in 2000 anni, presso tutti i paesi, tutti i popoli e in ogni epoca, questi ebrei hanno suscitato reazioni contro di loro, non è che la causa e la ragione debba essere ricercata in loro stesso?...  Manca una qualsiasi definizione scientifica di "ebreo"... Non so se Santoro conosce anche solo il nome di Gilad Atzmon, che a mia conoscenza è il filosofo che più di ogni altro è penetrato nella "identità ebraica"... L'ineffabile Donatella, che nulla sa di storia, ma ha un soggiorno di 15 anni in Germania, dove ha potuto imparare il tedesco, ha dato una definizione del tutto personale e risibile di hitlerismo, tutta incentrata sull'esistenza di campi di prigionia e di concentramento... e quindi dilatando il concetto a tutta la storia umana, fatta di guerre e di prigionieri di guerra, ma stranamente ignora il Lager di Gaza... già, perché quello Lager non è, ma è una giusta e legittima contromisura degli israeliani che sempre "si difendono"... Esilarante la sua concezione dell'hitlerismo come potere di escludere quelli con cui non si vuol stare... E i palestinesi? Stavano a casa loro, non in senso metaforico, ma in senso concreto e realissimo, conservando ancora le chiavi di casa e gli atti di proprietà, ma sono stati buttati fuori... dagli "ebrei israeliani" (supportati da quelli non israeliani: leggi Atzmon) dalle loro case e dai loro villaggi, distrutti al 50 % (400 su 800: leggi Khalidi che ne dà l'elenco)...

Udo Ulfkotte
... La concezione di questi signori Accademici è abbastanza semplice e in linea: prima del 1945 era il male assoluto, nel 1945 vi è stata una grande lotta fra il Bene e il Male, ha vinto il Bene che pochi mesi dopo ha sganciato la bomba atomica e qualche anno dopo ha proclamato lo Stato di Israele, alla cui nascita però avevano casualmente dato apporto sia il nazismo sia il fascismo... Dimostrano (da questa parte del televisore, a chi non li può contraddire: che prodezza! che coraggio!) di avere assai meno libertà e indipendenza di giudizio di quanta ne avessero chi per avventura era vissuto negli anni incriminati... Udo Ulfklotte docet... (ma è solo uno dei tanti!)...

L'illustre collega Gentile mi disse una volta, all'incirca: nella storia contemporanea le fonti sono così innumerevoli che necessariamente occorre fare una selezione, e selezionando si può optare per una tesi o per l'altra... a seconda, è chiara, delle proprie opzioni politiche... convenienza ed utilità. In fondo, uno storico accademico in cosa si distingue da un comune giornalista, del Foglio o di Libero? Udo Ulfklotte docet...  Per la tecnica, e per una frequentazione di archivi non alla portata di web... Il giorno in cui tutti gli archivi pubblici e privati verranno resi disponibili a chiunque online, avremo una nuova figura di "storico", ed ognuno di noi avrà il diritto e la libertà di esplorare ed interpretare il suo passato storico...

Il buon Santoro se anziché invitare personaggi della comunità ebraica, a recitare la solita solfa, avesse fatto un giro per le galere tedesche (gli odierni lager), avrebbe trovato persone la cui unica colpa è quella di avere opinioni diverse da quelle dei suoi ospiti... E dunque, anche qui, abbiamo un neohitlerismo, i lager delle persone che non la pensano come la De Cesare, che non corre assolutamente nessun rischio e non deve avere nessun coraggio: con quella bocca e con quella testa può dire assolutamente quello che vuole; nessuno può contraddirla perché lo mettono in galera e a incominciare da Santoro alla pubblica gogna...

Se ha finito di scontare i suoi 9 mesi di galera, Santoro poteva andare ad intervistare, e magari invitare nel suo studio, quel genitore tedesco che (mi fu detto per telefono: non l'ho letto certo sui giornali!) ebbe nove mesi di carcere senza condizionale, per aver prestato a un suo amico il libro di un certo autore, che per averlo scritto credo stia ancora scontando dodici anni di carcere in un odierno Lager tedesco... Quel genitore, con due figli a carico, disse al giudice che lui il contenuto di quel libro (credo su materia "negazionista") neppure lo condivideva, ma riteneva che dovesse esservi per ognuno libertà di pensiero... Ed invece no! Per questi signori, sionisti, il moto è il seguente: "Io ho tutto il diritto di dire ciò che penso e voglio, ma la tua opinione contraria è un reato": questa è la libertà che ad ognuno di noi ha consegnato il Tribunale di Norimberga e chi l'ha voluto e lo sostiene... Se questi sono i presupposti, che razza di trasmissioni Santoro pensa di poter fare? Con quale gente? Per dire e sostenere cosa? A scapito di chi?

Ci avevano provato anche con Carl Schmitt, ma ancora la tecnica non era perfezionata. Si sono limitati a tenerlo in un "campo" per tredici mesi... senza una capo di imputazione, non essendo riusciti a trovarlo... Richiamo alla mente alcune cognizioni che mi riservo di verificare. Il Tribunale di Norimberga, sappiamo, fu deciso dai Vincitori prima che la guerra si fosse conclusa. Avevano già deciso che una volta vinta la guerra, non si sarebbero limitati ai trattamenti che nella storia si erano già visti e praticati. Questa volta avrebbero fatto un Tribunale dove il vinto sarebbe stati dichiarato “criminale” e le sue azioni di guerra definiti crimini secondo la legge penale che ha un senso in quanto interna agli Stati. Gli atti di guerra dei vincitori (Dresda, Hiroshima... ecc. ecc.) non erano di eguale natura, ma erano atti per terminare la guerra un poco prima: questa la narrativa ancora oggi in voga. La tesi che pongo è questa: se per Katyn è ormai assodato ed acquisito che autori dell'eccidio degli ufficiali polacchi furono i sovietici, che avevano giudici a Norimberga, quale credito può darsi al Tribunale di Norimberga? Era e resta un tribunale di guerra con il quale in virtù della mera forza ed occupazione militare si è voluto imporre non già una condanna e una pena ai vinti sul campo di battaglia, ma si è preteso di infliggere alle popolazioni allora presenti e a quelle successivi una peculiare, opinabile, discutibile visione della storia, delle cause della guerra, delle responsabilità, tutto un sistema di valori dati per buoni perché hanno vinto sul campo di battaglia e perché a 70 anni dal conflitto sono ancora imposti mediante censura e repressione, dalla gogna mediatica, dalla discriminazione fino al carcere duro: dodici anni! Per non parlare di ciò che non è dato sapere ma di cui si teme. Annotava Schmitt nel 1947: «Vivere della colpa altrui è il modo più basso di vivere a spese degli altri».

Ho fatto solo un esempio sporadico delle idiozie, che pagando il canone RAI ho dovuto sorbirmi, senza possibilità alcuna di reclamo. Un'appendice divertente, se lo si può dire, è una specie di gioco delle parti, dove la parte ebraico-sionista non è mai soddisfatta laddove avrebbe tutto il motivo per esserlo, ma fa l'indignata: qualsiasi paragone o analogia è sacrilega: ci si deve “inginocchiare” e basta, senza fiatare e neppure tentare una qualsiasi analisi di fatti storici remoti. Questo fanatismo è scopertamente finanziato, promosso e organizzato dal governo israeliano. Persino la De Cesare per questi fanatici invasati, che hanno però un'influenza assai preoccupante sui nostri politici e sui media, non è abbastanza fanatica e faziosa quanto loro. Forse questo è l'aspetto più divertente.

È infatti da notare come costei suo malgrado qualcosa di giusto e condivisibile lo ha detto. Ed è stato quando ha fatto la distinzione fra lo “storicizzare” il personaggio Hitler ed il periodo storico in cui è vissuto ed il “demonizzare” quello stesso personaggio e quel periodo storico: ma ciò che lei ha sempre fatto è la “demonizzazione” non solo di quel periodo storico, ma di quanti non si associazione a lei nell'opera di “demonizzazione”. Mi stupisce la sua qualifica di “filosofa” (ma è meglio dire professora ordinaria di filosofia) e la sua liberale posizione in materia di introduzione del reato di “negazionismo”: lei - se no andiamo errati - è una decisa sostenitrice della galera per chi non la pensa come lei, che peraltro in materia storiografica non ne sa proprio nulla, e mi pare che in qualche luogo lo ha pure scritto. Non parlo senza fondamento perché ho avuto con lei un pubblico scontro verbale in un'aula del Palazzo di Giustizia, durante un Seminario di studi degli Avvocati sostenitori dell'introduzione di questo reato come poi avvenuto, sia pure con delle strane formulazioni. Ho narrato l'episodio in un altro post di questo blog. Io non so se ho titolo a dirmi "filosofo" ma di certo so che non posso convivere e coabitare in una stessa casa filosofica con chi non riconosce piena libertà di pensiero al suo interlocutore.

Sulla “storicizzazione” devo dire che ho avuto l'impressione che Santoro abbia avuto una timidissima consapevolezza della questione, ma non è andato oltre e non ho nessuna voglia di fare congetture sulla sua timidezza. Quanto agli storici di mestiere invitati nella prima e nella seconda trasmissione non ho apprezzamenti da fare, anche se uno di essi è stato mio collega di facoltà. Non conoscevo la sua posizione in una materia così spinosa, ma adesso la conosco... E mi basta, per amor di pace. Stupisce per costoro l'insensibilità per quei loro colleghi che a migliaia popolano i nuovo Lager europei: quelli appositamente creati per i “criminali del pensiero”. Non comprendono costoro che non possono aspettarsi nessuna credibilità fintantoché si trovano in galera o vengono incriminati i sostenitori di tesi diverse e contrapposte alle loro. Non è che si è storici perché si è professori ordinari ed al restante mondo è preclusa qualsiasi ricerca e interpretazione storica. La digitalizzazione delle fonti di archivio porrà fine al loro monopolio del sapere storico ed essi sono destinati ad apparire come agenti ideologici di ogni regime vigente, quale che esso sia. Il credito scientifico di cui si gode può derivare da una presunzione istituzionale che entra in crisi quando si scontra con una opinione pubblica informata e qualificata.

Sulla “demonizzazione” sono da notare le bacchettate inferte ai “giovani” invitati a far “pubblico” nella trasmissione. Lo scrittore “psicologo” ed il giornalista Mentana hanno dato subito addosso a un giovane italo-marocchino appena questi ha tirato fuori lo scheletro dall'armadio: la Palestina, la cui ricostruzione storica della “pulizia etnica" precede la nascita di Hitlere: 1882 inizio della immigrazione sionista in Palestina, con documenti che testimoniano quali fossero le intenzioni dei "migranti” di allora (si veda il volume cronologico di Vinciguerra), a fronte della nascita del mandrillo Hitler nel 1889. Sarebbe stato divertente se qualcuno avesse portato nella trasmissione una mezza pagina del libro di Gada Karmi, dove si parla di «campi di concentramento» in Palestina, dopo la grande pulizia etnica del 1948 e fino al 1953, su fonti della Croce Rossa di cui sono andato alla ricerca, ma che pare siano stati trovati e forse pubblicati: così mi fu detto in un convegno da persone di cui non ho il contatto e che non saprei come ricercare.

Quanto a Mentana, che dice di essere contento di vivere in una democrazia che consenta al giovane marocchino di fare associazione di idee con quanto avviene in Palestina (ma il giovane gli ha saputo rispondere, ribattendo che anche lui è contento di non pensarla come Mentana), evidentemente ignora o vuole ignorare gli innumerevoli casi di incriminazione per reati di opinione in Germania, Francia e altri Paesi. Non ricordo mai che nei suoi tg ne abbia parlato... Il povero  Vattimo (che mi ha confermato personalmente l'episodio e gli esatti termini della sua affermazione e relativo contesto) si è trovato addosso una patente permanente di "antisemita" per aver detto che gli apparivano “verosimili” i “Protocolli di Sion” per il controllo incondizionato dei media da parte degli ebrei. Se questa è un'affermazione infondata, credo che se ne possa fare una verifica per confermare o meno questa infondatezza... E Mentana, presente alla prima trasmissione, non mi pare sia un soggetto terzo e imparziale... E qui mi fermo, almeno per oggi, con una nota esilarante: la pretesa di Santoro di “far capire le cose” con una trasmissione “sperimentale” nella quale del tutto casualmente mi ero imbattuto.

venerdì 23 giugno 2017

Si delinea una agguerrita opposizione interna al m5s...

Non ci interessano i sondaggi e i pronostici sul m5s, se andrà su o giù, se strapperà o meno il governo del Paese, per dare le stesse prove e gli stessi risultati di Roma, dove in Campidoglio e nei municipi - a detta di un editorialista assai stimato dal Dibba - sono state messe "le persone sbagliate al posto sbagliato”, ossia hanno fatto l'opposto di ciò che doveva essere la Repubblica secondo l'insegnamento di Platone: le persone giuste al posto giusto. Per adesso, il m5s esiste, e noi qui lo analizziamo per ciò che è ed appare. È indubbia la crisi e il disfacimento del sistema partitico, o meglio del sistema della rappresentanza politica, fondata su inganni, seduzioni e promesse elettorali, e immediatamente dopo la chiusura delle urne produttrice di un vero e proprio nuovo ceto socio-politico che in benessere e dignità si eleva al di sopra dei cittadini che dovrebbe rappresentare e di cui dovrebbe - questa la presunzione - essere una espressione. L'irrisione dell'elettore, a volte in modo esplicito, incomincia il giorno dopo nella piena consapevolezza che l'elettore è prigioniero del sistema: potrà votare o non votare, ma in nessun modo scalfisce il sistema che può fare a meno di lui, e lo fa sempre più scopertamente, essendo i parlamenti espressioni di lobbies, dei poteri bancari, delle multinazionali, di potenti stati esteri con loro truppe di occupazione sul territorio ed in grado di produrre tutti i cambi di regime che si desiderano. Stampa e televisioni sono poi una diretta “emanazione” di questi poteri. Per un attimo si è creduto in Italia che il m5s potesse essere una reazione a questo sistema. L'esperienza e i fatti di cronaca, anche giudiziaria, dimostrano che non è così. La macchina dirigenziale del m5s, la Casalino Casaleggio Associati, anzichè essere al servizio di una militanza e di un elettorato distribuito sul territorio e fornito di autonomia, si rivela essere un mostruoso meccanismo omologante, produttivo di fan e adepti, e repressivo di ogni voce discorde. Il dibattito interno, la possibilità e liceità del dissenso, non è un lusso di cui si possa fare a meno, ma il necessario presupposto per la formazione di una militanza politica e di un nuovo elettorato che possa esprimente una nuova cultura politica e quella miriade di istituti di democrazia diretta che la tecnologia odierna unita a una specifica volontà politica consentirebbe. Forse, un errore di calcolo di chi ha concepito una macchina come la Casalino-Casaleggio, sempre più impostata sull'immagine e la comunicazione, è di non aver previsto la capacità di ribellione della parte più avanzata della sua militanza, o nell’aver creduto che la si potesse facilmente neutralizzare con degli PS e delle immotivate ed arbitrarie espulsioni. I ricorsi giudiziari che ormai da più di un anno si succedono in tutta Italia non sono di certo una risposta politica alla leadership "miracolata” che risponde unicamente alla Casaleggio. È un momento necessario per ristabilire quella “legalità” e quella “onestà” che truffaldescamente ha costituito il principale slogan politico del m5s, ma è lungi dall'essere sufficiente. Si va delineando in tutta Italia una opposizione interna al m5s. Non sappiamo se si estenderà e riuscirà a dare un'impianto democratico alla struttura del m5s. Il nostro metodo è l'osservazione degli eventi nel loro concreto svolgimento, non la previsione del loro sbocco. A parte il “capo”, che è una forzatura giornalistica su un movimento ancora acefalo, l'Intervista apparsa su La Stampa, quotidiano sionista, a cura di Iacoboni, che non ha scienza propria ma solo fonti attendibili, è un'informazione importante sui più recenti sviluppi giudiziari su cui il grosso dell'informazione non ha interesse a concentrare la sua attenzione e a suscitare l'interesse dei cittadini.

Il testo dell'Intervista di Roberto Motta, uno dei tre espulsi reintegrati nell'aprile dello scorso anno, lo si può leggere a questo link: lo riprodurremo in questo nostro blog, se ne verrà data espressa autorizzazione. Per il dibattito, qualificato, che esso va suscitando, si rinvia a quest’altro link, dove nella colonna di sinistra è dato un ulteriore elenco di links che immettono in pagine fb dove si segue, analizza, critica, discute la politica del m5s, con un taglio diverso da quello della grande comunizazione mediatica.

AC

venerdì 9 giugno 2017

Francesco Sanvitto: «Analisi di alcuni aspetti di illegittimità contenuti nella delibera di “indirizzo”», approvata oggi dalle Commissione Comunali a maggioranza Cinque Stelle del Comune di Roma.

Trattandosi di tema che tocca gli interessi dei cittadini romani pubblico in Civium Libertas una tempestiva analisi dell'Arch. Francesco Sanvitto che riguarda un episodio conclusivo della delibera di interesse pubblico per la costruzione dello Stadio di Tor di Valle. Frequentando il Tavolo Urbanistico e documentandomi al meglio, mi sono formato queste personali convinzioni: 1) tutte le procedure amministrative sono viziate da illegittimità insanabile; 2) l’ansa del Tevere su cui dovrebbero sorgere le cubature previste ha una vocazione naturalistica che dovrebbe essere preservata; 3) non esiste una razionalità economica degli “investimenti” che si intendono fare. Ma lascio la parola all'arch. Sanvitto che ha collocato sulla rete il teste che segue e per il quale ha interesse al massimo di pubblicità e circolazione, e quindi a suscitare un pubblico dibattito. A parziale commento del testo di Sanvitto, aggiungo che anche io questa mattina, alle commissioni congiunte di Ambiente e Lavori Pubblici, pur essendo digiuno di urbanistica, ma non di logica, sono rimasto alquanto perplesso da quanto ho sentito con le mie orecchie proferire da un funzionario del Comune. Esistono delle “criticità”, è vero, ma in questa fase noi non siamo tenuti a dare un parere. Ed io fra me mi chiedevo: ma dire che ci sono delle “criticità” non è già lo stesso che dare un parere? Aggiungeva poi che queste “criticità” su un progetto non definitivo, di massima, sono state espresse al proponente, che poi le ha corrette e così le “criticità” sono state superate. Ed evidentemente quando il parere sarà finalmente richiesto non potrà che essere positivo. Allucinante. Se funzionano così le pubbliche amministrazioni, non mi stupisco del gran lavoro di giudici, avvocati e poliziotti. Non per demonizzare, o istigare odio, ma solo per personalizzare metto ad illustrazione grafica dell'articolo le immagini dei protagonisti pubblici di cui si parla e che saranno via via aggiunte. Con incredibile rapidità si sono assunte la responsabilità dell'avallo politico amministrativo le commissioni congiunte Ambiente e Lavori Pubblici, riunite in Via Petroselli 45 per le 9 giugno 2017, e la Commissione Urbanistica riunita per le 11.30 all’Eur in via del Turismo 20. Erano presenti suppergiù le stesse persone a tutte le tre commissioni, dei cui componenti è più sotto fornito il link. Non so se è stata fatta la registrazione delle sedute, o lo streaming, ma sarebbe quanto mai necessario. Io ero presente, ma mi è difficile farne una cronaca. Mi rendo conto poi che la mia percezione dell'evento è necessariamente soggettiva. Alla Commissione Urbanistica, sono poi giunto in ritardo, con il 780, e sono entrato nell'aula mentre parlava Pelonzi, che a mio avviso con critiche approfondite, documentale, puntuali, li ha fatti neri. Nessuno dei Nostri Ragazzi, del Nostri Eroi, orgogliosamente diversi e onesti, ha saputo replicare in modo egualmente approfondito. La presidente della Commissione, Donatella Iorio, è stata poi pesantemente contestata da diversi consiglieri dell'opposizione, per manifesta incapacità a rivestire il ruolo istituzionale. Che siano degli incapaci è un riconoscimento universale.

AC

FRANCESCO SANVITTO

 Analisi di alcuni aspetti di illegittimità contenuti nella delibera di “indirizzo”


Arch. Francesco Sanvitto
Oggi si è evidenziata la palese prepotenza dei così-detti “portavoce” che nelle due commissioni congiunte non hanno permesso ai cittadini la possibilità di esprimere i dubbi nati attorno a questa triste storia di furbanistica.

Scrivo queste note affinché si sappia che all’interno del movimento 5 stelle esistono degli attivisti senza interessi personali, esperti e preparati che si stanno vergognando della figura meschina proiettata all’esterno da chi dovrebbe rappresentare il “baluardo” della legalità, partecipazione pubblica e trasparenza.

Ora vediamo quali siano alcune di queste “anomalie” :

Alessandra Agnello
1. La deliberazione datata 6 giugno che risulta palesemente in contrasto con la Legge n° 147 del 2013. Tale norma assegna al privato il compito di proporre uno studio di fattibilità (sia per l’ammodernamento di impianti sportivi esistenti sia per la realizzazione di nuovi impianti) a cui  eventualmente l’amministrazione pubblica può riconoscere il pubblico interesse dopo ben precisi step procedurali. Nella delibera, invece, hanno scritto che il privato ha svolto praticamente sotto dettatura il “tema” assegnato dal “maestro” pubblico e, pertanto, il “tema” svolto dal privato merita il pubblico interesse. Cosicché, se eventualmente l’ispettore regionale dovesse “bocciare” l’elaborato del privato, costui potrebbe rivalersi in solido sul maestro che lo ha indotto a scrivere delle cazzate megagalattiche. Idem, farebbe il ladro indotto a rubare su indicazione della guardia. Per credere si veda la pag. 5: leggendola, però, nell'ottica di cultori dell’urbanistica regolativa; quindi, né con la visione dell’urbanistica concertata (o contrattata) né con la percezione d’una “libera urbanistica” che appare assai anacronistica;

Daniele Diaco
2.    Come ha evidenziato più volte la conferenza dei servizi decisoria (vedi nota a) la proposta del privato rientra nelle possibilità di variante urbanistica solo per le cubature e le destinazioni d’uso che possono andare in deroga al PRG all’interno dell’area di proprietà. In questo caso il proponente non ha un area sufficiente a permettergli il posizionamento delle cubature e gli standard di verde e parcheggi che è tenuto a conferire gratuitamente per legge. La proposta, sia la prima che la seconda, usa un area quasi due volte maggiore di quella di proprietà e gli elaborati progettuali sono, di fatto, un Piano Particolareggiato in variante al PRG; Piano questo che non beneficia di deroghe da parte della legge sugli stadi e che dovrebbe essere mandato all’approvazione del C.C. (con tutto l’iter democratico di evidenza pubblica che la pianificazione esecutiva comporta);

Giovanni Caudo
3. Sia Caudo che oggi la nostra Giunta hanno tralasciato questo piccolo dettaglio glissando sull’ambiguità che la “conferenza dei servizi decisoria” costituisce anche variante urbanistica.... Purtroppo non in questo caso. Questo comporta che il proponente abbia diviso i comparti edificatori in modo che gli standard di verde, parcheggi e la viabilità interna al piano -   obbligatori per legge -  ricadessero sulle aree della vedova Armellini ed il Comune non ha neppure chiesto la sua approvazione e la firma per il progetto presentato come dovrebbe essere per legge prima di ogni istruttoria. Il risultato è che il proponente dovrebbe comprare le aree altrui ed invece chiede di espropriarle come si usa nei Piani quando la parte di proprietà minoritaria si rifiuta di partecipare alla pianificazione;

Donatella Iorio: contestata!
4.    La delibera a pag. 7 stabilisce che il proponente puà  utilizzare i soldi pubblici degli oneri dovuto per la “Bucalossi”, non solo per realizzare le opere di urbanizzazione a “scomputo”, ma anche per “comprare” le aree degli standard e della viabilità interna ai comparti che avrebbe dovuto cedere gratuitamente all’ Amministrazione.

5.    Altra grave “anomalia” è la previsione che le opere pubbliche “previa valutazione della congruità dei costi da parte dell’ amministrazione” saranno realizzate dal proponente contro le norme sugli appalti sia nazionali che europee. In realtà con la dichiarazione di pubblica utilità il proponente deve diventare “stazione appaltante” per conto della pubblica amministrazione ed il “vero” costo delle opere sarà determinato dai prezzi scaturiti dalle gare di appalto pubbliche. Questo significa che prima di attribuire cubature di “compensazione” è indispensabile stabilire i reali costi e non accontentarsi di stime “parametriche” scaturite dal proponente;

Paolo Ferrara: “non mi piace"
6.    Alla precedente si aggiunge il “finanziamento” per realizzare il parco fluviale che oggi è aumentato delle aree, sempre degli Armellini, che si sono spostate e, questa opera, sempre a “scomputo” viene realizzata (espropri inclusi) con i soldi dovuti per il contributo del costo di costruzione tassa che non puo’ essere utilizzata per opere a scomputo, ma che deve entrare nelle casse comunali;

Pelonzi: in commissione li ha fatti neri.
7.    L’equilibrio economico-finanziario per stabilire il “valore” della moneta urbanistica – sia esso SUL edificabile o metro cubo – si determina attuando la differenza tra costo di produzione (con tutti gli oneri compresi) e valore di mercato del prodotto finito e, questa stima, la fa un ente pubblico preposto come l’agenzia delle entrate… faccio un esempio per zona analoga valore medio (direzionale e commerciale) dell’  Agenzia 4.600 €uro x mq il valore di produzione oneri compresi non supera i 1.500 €uro x mq a cui si da un massimo del 25% per il rischio di impresa ed abbiamo 1.875 €uro… la differenza 2.725 è il valore che il Comune sta dando per ogni mq di SUL che è piu’ di 3 volte quello proposto dal proponente circa 800 €uro e che gli uffici hanno giudicato congruo perché piu’ alto del “costo di costruzione” che è la stima della Regione per determinare le tassa sulla produzione edilizia e che, ovviamente, non c’entra nulla con il plus valore immobiliare che il Comune sta concedendo;

Pietro Calabrese: quello della rotaia.
8.    Per ultimo, ma non meno importante, questa delibera dovrebbe fare riferimento ad un nuovo progetto presentato ed il Consiglio dovrebbe valutarne la fattibilità previa conferenza di servizi interna al Comune che abbia verificato gli elaborati di un progetto preeliminare….. Niente di tutto cio’, alla delibera viene allegata la conferenza dei servizi del 2014 che ha verificato un altro progetto preeliminare e vengono allegati degli elaborati di progetto che non permettono neppure di capire la reale consistenza dell’ edificato e sono a livello di zonizzazione urbanistica con la dicitura “Progetto Definitivo”.

Il nostro gruppo di lavoro presentò una bozza di delibera di annullamento della delibera di Marino, a quel che ci risulta l’Assessore di allora la diede all’ avvocatura e ci piacerebbe sapere quale sia stata la risposta…. Quella delibera conteneva gli stessi motivi di nullità che sono presenti oggi a differenza che Caudo i conteggi sbagliati, l’uso distorto degli incassi del pubblico erario e quant’ altro … lo aveva descritto all’ interno degli elaborati presentati dal proponente e poteva sempre dire che non se ne era accorto.

Tranchina: sa, ha le carte!
Oggi gli illeciti sono stati evidenziati all’ interno della delibera ed i consiglieri comunali si accingono ad approvarli e farli loro prendendosene tutte le responsabilità….. E’ questo il nuovo corso ?

NOTA:
(a) “. di procedere altresì alla contestuale comunicazione di cui all’art. 10-bis della L. n. 241/90 e s.m.i. dei seguenti ulteriori motivi ostativi all’approvazione del progetto ed alla conclusione del procedimento relativo all’intervento denominato “Roma Capitale. Stadio della Roma in loc. Tor di Valle. Legge 27 dicembre 2013 n. 147 art. 1 comma 304 – 305”:
# mancato completamento del procedimento di Variante Urbanistica, con particolare riferimento alla fase pubblicistica:

Tabella in rete: non da me redatta!
l’omesso completamento delle procedure urbanistiche più volte richiesto dall’amministrazione procedente a Roma Capitale, èinfatti impeditiva della conclusione positiva del procedimento di cui alla L. 147/2013, stante l’effetto di approvazione di variante connesso alla adozione della Deliberazione di Giunta Regionale conclusiva del procedimento; inoltre l’omessa pubblicazione ai fini della raccolta delle osservazioni, momento tipico ed ineludibile di qualunque procedura urbanistica, ha sottratto ai soggetti interessati ed agli enti ed associazioni portatrici di interessi diffusi la possibilità di esercitare i propri diritti nel procedimento; del resto solo il completamento della procedura urbanistica da parte di Roma capitale, comprensiva delle fasi partecipative, avrebbe comportato, all’arrivo di osservazioni e/o opposizioni, la possibilità di esame e controdeduzione delle stesse in sede di Conferenza”

RASSEGNA STAMPA COMMENTATA

(Rassegna incompleta, in ordine casuale, con sola indicazione della testata e della data: la stampa ha deciso di ignorare la dissidenza interna al m5s: è un accordo di potere, in vista di una probabile andata al governo del m5s, preludio a un default di tipo greco, lasciato in gestione appunto al m5s, su cui si dovrà poi scaricare la rabbia della gente. Ben ha detto la Taverna: esiste un complotto per farci vincere, per mandare i dilettanti allo sbaraglio)

1. Il Messaggero: 9 giugno 2017. In realtà, la Grancio ha fatto delle minime osservazioni di buon senso, apprese dal Tavolo Urbanistica, che è un tavolo del m5s, anche se si fa di tutto per scomunicarlo, e porlo fuori dal m5s, delegittimandolo politicamente. La Grancio non si è mai posta al di fuori del gruppo consiliare romano: non ne ha mai avuto l'intenzione. Ha semplicemente esercitato i suoi diritti costituzionali, anzi doveri costituzionali, dei quali deve rispondere ai cittadini romani, non allo Staff anonimo della Casalino Associati.

2. Forzaroma: 9 giugno. Anzi, no, “forza Ferrara", per via delle dichiarazioni del capogruppo Paolo Ferrara, quello del “ci sono giudici e tribunali", ed al quale ho replicato: vi hanno condannati a Roma, Napoli, Genova. In pratica, è una forma di disprezzo per il principio di legalità, che viene inteso con un effetto collaterale a spregiudicate operazioni politiche: pensano che esiste una “giustizia politica" e fronte e superiore alla "giustizia giudiziaria”! So quel che dico... Conosco i miei polli. Non sanno per davvero quel che dicono, e se qualcosa dicono, hanno orecchiato assai male cose che sono totalmente incapaci di comprendere.  Se gli attuali eletti 5stelle, in Campidoglio e nei Municipio, stanno nelle loro poltrone, è stato dopo che il Tribunale di Roma ha dichiarato illegittime le sospensioni ed espulsioni, e ha disposto il reintegro. Era stato chiesto dai reintegrati di ripetere le comunarie: si son ben guardati! Il loro slogan: “il m5s romano va avanti”. Non una parola di scuse, di solidarietà, è venuta da loro a chi con ordinanza del giudice è stato reintegrato perché assolutamente ingiusta e illegittima l'espulsione che ha poi falsato il risultato delle comunarie. Non prendiamoci in giro: i cittadini romani non hanno minimamente votato una massa di incapaci, che a un anno dal loro insediamento, stanno facendo disastri... Hanno soltanto votato una lista in dispregio e per protesta contro tutte le amministrazioni precedenti... I loro risultati sono davanti agli occhi di tutti... Adesso pretendono dagli attivisti rimasti fuori delle candidature, e vi sono tanti che si adeguano in vista di una candidatura premio, che stiano a far loro la propaganda anziché essere i primi a fustigarli per i loro errori e per la loro manifesta incapacità. A qualcuno di loro, in amicizia, ho potuto dire: “adesso ballate!”. La legalità tà tà, l’onestà tà tà, di cui tanto cianciano, e di cui hanno fatto il principale slogan propagandistico, se la mettono sotto i tacchi, quando loro non rende e non torna utile. È vero quel che dice Paolo Ferrara: non sanno quel che dicono, ad incominciare da lui stesso, “impiegato” non so dove, e approdato in Campidoglio. Nella mia candidatura bocciata il primo giorno, su richiesta di una potentissima Lobby, non avevo messo la crocetta su “Sindaco”, perché riteneva che dovesse rinascere un Cavour, per risolvere i problemi di Roma, ma quando ho visto cosa è uscito dalle urne, anzi dalle Comunarie, ho dovuto persuadermi, pur nella mia consapevole pochezza, che certamente io rispetto a loro non ero da meno... Intendo per curriculum, non certo per aspetto e beltà... Non pensavo di dover concorrere a una un concorso di bellezza, dove la “brutta e grassa” Bedori era stata subito scartata alle preliminari.

3. Unità: 10 giugno. La notizia della “sospensione” è data sempre più di frequente. Sulla stampa vi è poco a cui prestare attenzione quando si vogliono capire le cose per davvero. Fanno cagnara e trasfomano la politica in cagnara con i politici che ci campano sopra. Qui però incominciano ad apparire notizie sulla meccanica e le modalità della “sospensione”.

AGGIORNAMENTO AL 14 GIUGNO 2017

Francesco Sanvitto‎
a TAVOLO DELLA LIBERA URBANISTICA-Roma

OGGI, MERCOLEDI' 14 GIUGNO, IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA A MAGGIORANZA M5S HA DELIBERATO IN MODO PALESE IL PIU' GRANDE DANNO PUBBLICO CHE LA STORIA DLLA NOSTRA CITTA' RICORDI.

I consiglieri comunali hanno votatato che in questa città saranno possibili queste vergogne:

1) Usare i soldi pubblici dell'erario e darli ad un immobiliarista per comprare i terreni che gli mancano per fare gli standard urbanistici;
2) Usare i soldi pubblici della "moneta urbanistica" concedendo l'edificazione di 10 ettari di superfici commerciabili con danno urbanistico e valutandole al costo di costruzione e non al valore commerciale come prescrive la legge.... L' immobiliarista farà opere pubbliche per 80,6 milioni quando il valore "regalato" dal Comune é di 272 Milioni;
3) Viene permesso all' immobiliarista di realizzare le opere "a scomputo" senza gara internazionale in deroga alle norme di legge nazionali ed europee con conseguente mencanza di controllo sui costi reali;

Queste palesi illegalità presenti nella delibera approvata e le altre che qui non elenco, ma che il nostro tavolo ed altri gruppi hanno evidenziato da mesi pongono la nostra Giunta comunale tra le peggiori che la citta abbia mai avuto per il banale e semplice motivo che altri (Marino compreso) si erano prestati agli imbrogli dei privati , questa delibera non é dissimile dalla precedente, ma avevano avuto l'accortezza di lasciare ai privati la loro responsabilità ed erano loro che queste cifre le avevano nascoste all' interno della proposta.

Oggi, con protervia ed arrogante determinazione non democratica la maggioranza del Consiglio Comunale ha deciso di sfidare i cittadini ed imporre la legge del malaffare.

Spero che il nostro gruppo di lavoro che si riunirà giovedi' accolga la sfida ed assieme al resto della società civile decida di denunciare le gravi illegittimità ed il conseguente enorme danno erariale.
francesco sanvitto