domenica 11 ottobre 2015

«La Parola censurata dai media - Intifada dell’informazione»: riceviamo e volentieri divulghiamo questo video... di Invicta Palestina

Riceviamo da “Invicta Palestina” con questa richiesta: «Ultimo video da diffondere e far conoscere a tutti, la Parola mancante è la chiave di lettura degli avvenimenti in Palestina». E questa ulteriore chiarimento: «La nostra intifada in Italia è soprattutto quella dell'infor-mazione, condividiamo il video, spieghiamo perché i palestinesi sono in lotta,  diffondiamo e facciamo conoscere a tutti la parola censurata». Abbiamo dichiarato più volta la natura dispotica della comunicazione mainstream, secondo la definizione presa da John Pilger secondo cui «L’informazione è una emanazione del potere». Essa si misura e agisce sul piano quantitivo-verticale (uno a molti) a differenza della contro-informazione alternativa, orizzontale, dove ognuno comunica all’altro o a pochi altri, rendendo sempre possibile l’interazione. Abbiamo voluto dare con il precedente post un contributo filosofico, di Gilad Atzmon, alla comprensione di ciò che accade in Palestina e che ha assunto il nome di “Intifada dei coltelli”. Il “coltello” è l’arma dei poveri a fronte dell’esercito israeliano, il  più armato del Medio Oriente, che usa la pistola, il mitra, il carroarmato, l’aereo, il missile, l’atomica per far fronte alla disperazione palestinese, che al massimo dispone di... coltelli. Atzmon ha dato una spiegazione, filosofica, di come e perché si sia giunti alla situazione odierna, la cui durata ed estensione ed esito finale nessuno è qui in grado di prevedere.
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Questi i link per i precedenti video di Invicta Palestina:

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