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Le altre navi:
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1. Prime notizie. – La fonte di Infopal è in realtà “PressTv”, che noi grazie ad Egeria possiamo seguire costantemente, attingendo di prima mano notizie che poi sono verificate e riscontrate veritiere, come la notizia della mini-flotilla sul Tamigi, che ancora nessun altro media ha dato. Non per nulla si è tentato di colpire PressTv. Nella guerra dell’informazione che integra la guerra delle bombe e gli spargimenti di sangue, è di vitale importanza per il Sistema poter mettere il bavaglio ad ogni fonte autonoma. Questa la verità crassa e grossolana del sequestro di tutti i mezzi di documentazione sulla Mavi Marmara lo scorso anno, o la preclusione alla Striscia di Gaza durante “Piombo Fuso”. L’informazione è data in appalto ai giornalisti embedded, di cui ognuno è in grado di fare dettagliato elenco.
«Canadesi, belgi, danesi, australiani, queste le nazionalità dei passeggeri a bordo della Tharir - dice nel video Hassan Ghani, il corrispondente di PressTv - e continua: «Ci sono giovani e anziani, cristiani, musulmani, ebrei e atei: fanno parte del gruppo di attivisti della FF2 diretti a Gaza, a cui le autorità israeliane hanno dato l'appellativo di Flotilla dell’Odio».Mi chiedevo: ma queste navi sono usa e getta o saranno in grado di fare altri viaggi? Se è così, la Flotilla potrà ogni anno aumentare di numero: le gloriose navi delle precedenti spedizioni e le nuove che si potranno aggiungere. Dunque, per i prossimi anni, non dieci o quindi navi, ma venti e perfino trenta, sempre di più, in rappresentanza di tutti i popoli del mondo ed in contrapposizione con i governi vili e traditori, che stanno i popoli nella fame, nella disperazione, nella guerra. Ma riproduciamo per intero la notizia Infopal (non visibile con Firefox 5.0):Dice Guido Gorrisens, medico belga a bordo della Tahrir: «Su richiesta delle autorità mediche di Gaza, porteremo alcuni medicinali che non sono facilemte reperibili, destinati a pazienti con malattie particolari, come l’Alzheimer».
Dice Stephen Corriveau, uno dei volontari canadesi: «Israele non puòcontinuare ad opprimere un popolo, non la frarà franca. Alla fine, Israele dovrà cedere e riconoscere che quest situazione non ha senso. Altrimenti sarà sconfitta: deve scegliere tra queste due opzione - la Soria non lascia altra scelta».
È di conforto apprendere che mentre il governo greco cede penosamente alle pressioni di Israele, i sindacati sono dalla parte della Flotilla e di Gaza. Sono cose che non si dimenticano e che devono essere scolpite nella nostra Memoria, non in quella che ci vogliono travasare, asservendo le scuole ed umiliando ancor più tutta la classe degli insegnanti, trasformati in megafoni del regime. Sempre fornito da PressTv, e crediamo fra poco anche su You Tube, si può accedere al Video che ritrae la Tahir e offre interviste ai passeggeri.«SCRITTO IL 2011-07-01 IN NEWS
Atene - PressTv. Anche la nave canadese è pronta a salpare per Gaza. Anche i passeggeri di quest’imbarcazione dimostrano di essere decisi a raggiungere il territorio palestinese assediato da Israele, nonostante le minacce sollevate da quest'ultimo. “Tahrir” (liberazione) è il nome della nave canadese della Flotilla, sottoposta a un ferreo e continuativo controllo. Anche se le modalità con cui Israele sta tentando di scoraggiare gli organizzatori - dalle pressioni diplomatiche alle intimidazioni a vere operazioni di sabotaggio -,essi fanno sapere di sentirsi forti del sostegno che in Grecia godono da parte dei sindacati. Questi, infatti, hanno voluto contribuire alla missione della Flotilla, istallando uno schermo gigante per garantire una copertura dell’evento. Tutti hanno fatto sapere che il loro obiettivo è “politico e umanitario. Pertanto, la fine dell’assedio israeliano su Gaza e la liberazione della Palestina vanno di pari passo”. “Quello che chiedono e di cui hanno diritto i palestinesi di Gaza è vivere con dignità, lavorare e avere relazioni con gli altri popoli, essere in grado di attraversare le proprie frontiere, quelle sotto la loro sovranità”, ha affermato Stephen Corriveau, passeggero della nave canadese. A bordo di “Tahrir” ci sono medicinali e altro materiale medico-sanitario per un valore di 30mila dollari. Tutto il materiale è stato raccolto in risposta alle esigenze espresse dal settore della sanità della Striscia di Gaza.»
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