lunedì 2 maggio 2011

L’assassinio di stato come nuovo principio del diritto internazionale americano: un invito al tripudio planetario!


È incredibile. Non credo ai miei occhi e alle mie orecchie. È un’autentica orgia di propaganda mediatica che attraverso i suoi estesi e prevalenti canali in questi minuti si sta abbattendo sul mondo intero. Ho appena ascoltato le ancora più incredibili e servili stupidità di quello che dovrebbe essere il nostro ministro degli Esteri. Si celebra un vero e proprio omicidio di stato ed al tempo stesso ci si appella alla litania dei diritti umani. I media governativi americani e le sue servili propaggini in Europa e in Italia stanno invitando il mondo a festeggiare un Omicidio, e dal sangue versato di un Uomo – che non so chi sia e poco mi importa come si chiami – attendono un rilancio dell’Economia ed un ritorno del Benessere. Le agenzie diffondono che l’ordine dato ai sicari era di “uccidere”, non di catturare e di assicurare l’Uomo ad una presunta quanto dubbia giustizia: almeno Cristo aveva avuto un processo! Non si è voluto instaurare un regolare processo, secondo quei canoni che ci sono stati spacciati come “democrazia” e per salvaguardare i quali siamo stati condotti in guerra, per uccidere e massacrare non un singolo Uomo, ma milioni ed anzi miliardi di esseri umani. Se la consideriamo come una morte lenta, per famicidio, la Fame attanaglia il mondo e interessa almeno un paio di miliardi di persone, ai quali anziché pane vengono offerte armi per uccidere e farsi uccidere. Oggi le Trombe dei regimi del pianeta ci invitano alle danze, alla festa, alla gioia: l’Uomo è stato ucciso ed il suo sangue sparso sulle nostre teste, Urbi et Orbi! Stanno facendo la guerra al mondo intero, hanno fatto la guerra al mondo intero dal 1945 ad oggi per introdurre l’Omicidio di Stato come cardine del nuovo diritto mondiale. Basta che chiunque di noi sia messo in una Lista per poter partecipare in prima persona e da protagonista al Grande Gioco Mediatico ed essere visti in Televisione, anzi no, in Mondovisione, come il Papa polacco beatificato nello stesso giorno in cui l’Uomo viene immolato.

Non ho parole per commentare e non voglio commentare. Mi basta solo constatare ciò che le mie orecchie sentono e che io mi auguro sia solo l’esternazione del Crimine di stato che si serve di suoi sacerdoti e ministri di gran lunga al di sotto del livello morale dei popoli che pretendono di rappresentare e di governare. Se davvero il Bene ha vinto sul Male ed il Bene è quello che vediamo e ci viene presentato come tale, diventa assai difficilmente credibile che quel Male che è stato sconfitto, dal 1945 ad oggi, avrebbe mai potuto superare in nefandezza e stupidità il presunto Bene di oggi, sotto il cui regno dovremmo viveri beati e soddisfatti, al riparo dalla guerra, dalla fame, dalla mancanza di lavoro e di ogni minimo conforto che ci si aspetterebbe in una società dove lo sviluppo tecnologico e con esso la capacità di produrre ricchezza e vincere la povertà, la fame e la malattia ha raggiunto i livelli massimi della storia umana.

Un capitolo tutto a parte sarà quello della verità dei fatti. Esiste, ben sappiamo, un uso mediatico dell’informazione per cui è possibile tutto e il contrario di tutto. Gli esperti dicono addirittura che bin Laden era già morto da dieci anni ed il suo corpo tenuto in frigorifero. È per questo è stato fatto rapidamente scomparire in mare perché non se ne potesse accertare l’identità e l’epoca della morte. È stato tirato fuori quando occorreva inscenare un altro 11 settembre, a dieci anni dal primo e con un sempre più diffuso scetticismo sulla versione ufficiale fornita dalle autorità. Curioso quanto contraddittoria la tesi che lo vuole per un verso oggetto di abominio ed esecrazione universale, ma per l’altro si nutre il timore che il suo corpo e la sua tomba possa diventare oggetto di culto religioso e magari fondamento di una nuova religione. In genere, un’operazione quale che sia è accompagnata da un bombardamento mediatico teso a plasmare la cosiddetta “opinione pubblica” nella forma che si desidera. Credo quanto mai plausibile che bin Laden in tutti questi anni sia stato un pretesto mediatico per le operazioni più sporche e soprattutto per l’esercizio incontrollato della repressione e dell’eversione costituzionale. I messaggi più inquietanti sono quelli che dicono che non bisogna abbassare la guardia, che in realtà bin Laden non è morto, perché restano i suoi seguaci che sono numerosissimi. È un modo per dire che continueranno gli arbitri e la crescente restrizione delle sfere di libertà e la censura dei dissezienti. Internet è una zona particolarmente a rischio. Nulla di più facile che individuare un sito o un blogger, la cui unica vera colpa è di pensarla diversamente e di non voler bere i comunicati stampa dei regimi alleati. Prepariamoci al peggio!

Fino a poco fa stavo ascoltando la trasmissione di Bruno Vespa sull’evento del giorno. Una trasmissione troppo idiota per riuscire a seguirla fino alla fine. Questa volta ancora assai più idiota delle analoghe trasmissioni. Immaginano di avere un pubblico idiota da rendere ancora più idiota. Potrei esercitarmi a rendere evidenti alcune piccole contraddizioni e sbavature, ma l’impressione è quella di una costruzione in assoluta malafede. I signori ospiti del salotto Vespa si mostrano di fatto incapaci, in buona o cattiva fede, di comprendere che fra gli omicidi di mafia e gli omicidi di stato è ormai scomparsa quella distinzione formale che il diritto ed il processo in qualche modo manteneva. Non potremo più dire ai Toto Riina o ai Provenzano di essere una cosa diversa o di fare qualcosa di diverso di ciò che fanno la CIA o il Mossad, con i quali peraltro sospettiamo siano stati spesso in affari. Siamo perfino portati a credere che abbiano un maggiore grado di eticità e di senso della giustizia e dell’onore. Nella trasmissione, fin dove da noi seguita, non vi è stato nessun accenno al mondo della rete, dove le favole non circolano e dove il falso della foto di bin Laden è stato subito smascherato. Nessun rispetto del principio del contraddittorio. Davvero una cosa vomitevole. Non mette conto aspettare la fine della trasmissione, per notare magari qualche risalita di livello, ed poter aggiungere altro da dire. Nulla di nulla!

Una postilla. – Questo post sarebbe concettualmente concluso. Non avrei altro da aggiungere, ma alcuni riflessioni aggiuntive mi frullano per la testa e non voglio fare un nuovo post. Di che si tratta? Ier sera o l’altra, all’ultima trasmissione del talk-show “Ballarò”, successivo a quello di “Porta a Porta”, di cui ho parlato prima, mi è capitato di ascoltare in salotto una serie di personaggi che elenco così come me li ricordo: il ministro La Russa, il leghita Tosi, il sionista Pierluigi Battista, il giornalista Enrico Mentana, oltre che il conduttore di cui non ricordo il nome ma il sorriso stampato, sempre identico e tale da farmi pensare ad un personaggio dei fumetti, di cui però non ricordo il nome. Prima di giungere al punto, deve però premettere che non faccio pubblicità ai talk show, non ne sono un telespettatore abituale, ma non mi sottraggo ogni tanto a seguirli, per meri fini di monitoraggio. La trasmissione era meno insipida di quella di Vespa ed aveva qualche elemento di contraddittorio che mancava del tutto in “Porta a Porta”, tanto che ho giudicato inutile e troppo fastidioso giungere alla fine.

Il punto, dunque. Il ministro La Russa o Larussa esordiva a proposito della Libia con il mantra ufficiale della protezione dei civili quale ragione giustificativa dell’intervento. Ma ecco che Enrico Mentana dice al ministro papale papale che quella dei 10.000 morti era una bufala e sfida tutti a cercare le immagini e le prove documentali di questi morti. Cita pure la bufala ormai acclarata delle fosse comuni che erano un normalissimo cimitero. Mi sarei aspetta che il ministro reagisse con veemenza. Ed invece, quasi annuiva, lamentando soltanto che le fonti erano giornalistiche e quasi lasciando intendere che qui si dovessero cercare le responsabilità della bufala, come se lui non avesse a disposizione e alle sue dipendenze i famosi servizi di Intelligence che con l’intelligenza non hanno nulla a che fare. Insomma, Costoro mentono e non solo sanno di mentire, ma anche ce noi sappiamo che loro mentono: si preoccupano solo delle percentuale di quanti di noi sappiamo che loro mentono. Se occorreva una prova provata della frode di regime, bastava aver fissato l’attenzione su questi pochi secondi della trasmissione.

La verità in buona parte, cioè la realtà della guerra civile libica, è stata detta dal leghista Tosi, a cui ha provato con veemenza a replicare il Casini il Belloccio. Ma Tosi ha tirato fuori una dichiarazione del vescovo di Tripoli Martinelli. E vi è mancato poco che il Belloccio non si scagliasse anche sul Vescovo, ma deve averlo fatto recedere l’elettorato cattolico nel quale tradizionalmente va a pesca. L’incompetenza di questi uomini uniti alla loro arroganza e sicumera offre il quadro desolante del nostro ceto politico, quello che ci governa, stando nella cosiddetta maggioranza ovvero nella cosiddetta opposizione. Un tocco finale al giornalista P. Battista, di cui mi immagino al posto del cervello abbia una bussola, dove si segna sempre l’interesse di Israele. Con una carità tutta pelosa si preoccupava dei curdi gasati da Saddam, ma non degli oltre un milione di morti prodotti da US-Israel nel solo Iraq o come se non sapessimo che proprio Israele soffia sul secessionismo curdo, non certo perché ami la quella libertà che nega tenacemente agli internati di Gaza, fosforati senza che un Battista abbia mai spostato l’ago della bussola dal sacro interesse di Israele. Da questo punto cardinale, l’Interesse di Israele, discende tutto quello che un Piggi Battista scrive o potrà mai scrivere sul “Corriere di Sion” o dire in occasione come questa, dove mi è parsa tutta la sua mancanza di reali cognizioni. Et de hoc satis, ritornando sull’istante che ha ispirato questa postilla: la faccia di La Russa colto da Mentana in flagrante menzogna. Di Bin Laden qui manco a parlarne...

Altra Postilla. – Considero chiuso l’argomento, dove in questo post ho richiamato l’attenzione non tanto sul fatto se l’uomo assassinato, di cui non sappiamo neppure se esiste il cadavere, sia o non sia bin Laden: non mi interessa! Ma sul fatto che con ogni evidenza si è trattato di un omicidio di stato, che manda a farsi benedire tutte le chiacchiere che ci vengono servite nello stesso piatto sulla “stato di diritto” e perfino sui “diritti umani”, fra i quali rientra per ogni uomo anche il diritto ad un processo che ne accerti le colpe e ne sanzioni l’eventuale pena o ne acclari l’innocenza. Malgrado poi i mainstream si sforzino di dipingere il “mostro” con i colori pià foschi, io non riesco a vedere altro che l’immagine di un uomo mite e ieratico. Assai peggio mi sembrano le figure di Bush ed ora dell’abbronzato Obama, con gli occhi che mentono e che si merita il “premio per la pace”, scaricando bombe su bambini innocenti. Ma ecco la perla che a proposito di questi due ultimi personaggi mi è capitato di trovare ier sera in altro talk show, dove Giulietto Chiesa, che pure diceva le cose giuste, era in netta minoranza e tutti gli davano addosso. Ad un certo i giornalisti embedded hanno così argomentato: Il presidente degli Stati Uniti ha parlato e ciò che dice è vero, perché è un presidente degli Stati Uniti a dirlo. Giulietto Chiesa ha potuto ben ricordare la menzogna dei falsi armamenti di Saddam, dove tutti i capi di governo hanno ingannato impunemente i loro popoli. Ma non è questo il punto che mi interessa rilevare in questa Seconda Postilla. Bensì il fatto che i mainstream ammettano che il loro ruolo è quello del megafono di ciò che le Autorità dicono. È il riconoscimento della loro funzione di propaganda e di imbonimento di tutte le vittime e i malcapitati della loro informazione, che per fortuna grazie alla rivoluzione tecnologica di internet trova ora un qualche contrasto. È ben vero che – come dicono – in internet si trovano parecchie bufale, ma queste sono messe in rete principalmente dai mainstream. Il trollismo non ha poi ragion d’essere senza un committente. L’Internauta esperto sa dunque perfettamente che deve saper distinguere fra ciò che trova. La foto taroccata del cadavere è stata scoperta da internauti esperti. Se fosse stati per i giornali della carta stampata il falso sarebbe rimasto negli annali della storia, anzi sarebbe finito nei libri scolastici di storia e nelle mostre sulla Memoria. Vi è da augurarsi che la crisi che tocca la carta stampata si approfondisca sempre più e nessuno compri più giornali, con grande beneficio per gli alberi e la natura,

6 commenti:

UFOribelle ha detto...

Ci vuole coraggio a scrivere queste cose e fortuna nell'avere l'opportunità di leggerle...complimenti!

ciceruacchio ha detto...

Caro professore,
mi associo alla sua riprovazione, ma aggiungo che la "morte" di bin Laden dovrebbe instillarci nuove paure. Chi sarà, infatti, che ne prenderà il posto? CIA e Mossad avranno già pronto qualcuno da proporci o prima dovranno inventarsi - come io credo - un nuovo 11/9, magari più distruttivo e spettacolare del primo? E dove potrebbe accadere? Sarà accompagnato da attentati a Londra e Madrid o si sceglieranno nuovi obiettivi, come Roma o Parigi?
Con affettuosa stima
Old Hunter

Antonio Caracciolo ha detto...

Stavo parlando adesso con un mio amico, un grande giornalista che vive all’estero. Mi ha assicurato che Osama bin Laden già negli anni intorno al 1995 era in ospedale alla presa con la sua malattia ai reni e che camminava con una specie di aspirapolvere che lo accompagnava sempre. Era l‘apparecchio per la dialisi. Già allora non gli davano due anni di vita. Che il personaggio sia stato mantenuto come un ologramma da utilizzare alla bisogna è cosa data per scontata. Perché sbarazzarsene adesso? Erano troppi anni che la propaganda ne dichiarava la caccia e non riuscire a trovarlo metteva in seria crisi la credibilità degli apparati. Farlo sparire in questi giorni sembra tornare utile a Obama per la sua ricandidatura. Osservando gli occhi Obama - dice il mio amico – si capisce che sono gli occhi di chi mente. Certo, esistono i timori che lei dice. Ma forse le ipotesi più probabili della sua levata di scena sono quelle che le ho detto. Quanto poi alla mancata visione del corpo di bin Laden, si ricordi la situazione analoga dell’uccisione di Che Guevara: ci fecero vedere con ostentazione il corpo. Qui non avevano un corpo da far vedere e lo hanno per questo fatto sparire in fretta, buttandolo in mare, da una nave americana. Veramente una storia per gonzi ed io credo che nessuno che abbia un minimo di acume critico berrà una simile bufala.

In soffitta ha detto...

non le ho mai lasciato un saluto di ringraziamento almeno per il fatto di leggerla ed aver ricevuto tanto da ogni suo post/articolo/ riflessioni , tutto

inoltre sono anche stata un po' sfacciata perchè senza dirle nulla o chiederle se era d'accordo, l'ho ogni tanto segnalata nel mio diario da pochissimi mesi aperto sulla sua stessa piattaforma blogspot.

stamane però avendola risegnalata ( ho programmato il suo approfondimento per le 11.00) , esco dal mio silenzio ,adttato pressochè con tutti nella rete tranne che ultimamente con notizie ( del futuro) ..altro genere letterario ma il mio diario è un po' nel piccolo piccolo quale io sono, stile zibaldone

le auguro belle cose e di continuare continuare a scrivere /comunicare per la pratica VERA con cui l'ho vista e vedo " PENSARE" concretamente appunto praticando quanto è scritto come descrizione di questo suo diario:
"Per la libertà di pensiero, per l’indipendenza e la sovranità, per i diritti politici, sociali ed economici dei cittadini, per la pace nel mondo, contro il razzismo e ogni forma di discriminazione, contro la stampa di regime "
un saluto affettuoso di stima e riconoscenza
ro

Antonio Caracciolo ha detto...

Ringrazio per le parole di stima ed assicuro che sento tutto il peso della mia responsabilità di “pensare” anche per conto di quanti sono gravati dal peso del lavoro o dell’esistenza e che per questo, solo per questo, non possono seguire determinate problematiche. Ma essendo io “pagato” dallo stato per fare il “filosofo”, cerco di esserlo al meglio delle mie possibilità e al servizio del popolo italiano.

Saigon ha detto...

Condivido in pieno, anch'io son rimasto sconcertato da questa orgia trionfalista per l'uccisione extra-giudiziale di un uomo che, tra l'altro, secondo la stessa versione ufficiale sull'11 Settembre non era il colpevole degli attentati. Obama ha detto "giustizia è fatta", ma a me pare che sia giustizia talmudica, da Piombo Fuso, non da un paese che si vanta di essere un faro di luce e il "leader del mondo libero". Stiamo tornando ai sacrifici umani, con le folle animalesche che ballano cantando intorno al cadavere di un uomo. Tolta tutta la "patina" tecnologica, gli americani si dimostrano per l'ennesima volta un popolo di bestie. Sembrano "umani" solamente quando "perdono", ma appena si sentono nuovamente "vittoriosi" rispunta tutta la loro efferata e brutale tracotanza.

Saluti e Buon Lavoro
Riccardi