giovedì 30 ottobre 2008

Rudimenti sul Mossad: suo ruolo e funzione nella guerra ideologica in corso

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Ricerche correlate: 1. Monitoraggio di «Informazione Corretta»: Sezioni tematiche. – 2. Osservatorio sulle reazioni a Mearsheimer e Walt. – 3. L’11 settembre: misteri, dubbi, problemi. – 4. Rudimenti sul Mossad: suo ruolo e funzione nella guerra ideologica in corso. 5. Free Gaza Movement: una sfida al blocco israeliano di Gaza. – 6. La pulizia etnica della Palestina. – 7. Studio delle principali Risoluzioni ONU di condanna a Israele. – 8. Cronologia del conflitto ebraico-palestinese. – 9. Boicottaggio prossimo venturo: la nuova conferenza di Durban prevista per il gennaio 2009. – 10. Teoria e prassi del diritto all’ingerenza. – 11. Per una critica italiana a Daniel Pipes. – 12. Classici del sionismo e dell’antisionismo: un’analisi comparata. – 13. Letteratura sionista: Sez. I. Nirenstein; II. Panella; III. Ottolenghi; IV. Allam; V. Venezia; VI. Gol; VII. Colombo; VIII. Morris; – 14. La leggenda dell’«Olocausto»: riapertura di un dibattito. – 15. Lettere a “La Stampa” su «Olocausto» e «negazionismo» a seguito di un articolo diffamatorio. – 16. La sotterranea guerra giudaico-cristiana dei nostri giorni. – 17. Jürgen Graf: Il gigante dai piedi di argilla. – 18. Carlo Mattogno: Raul Hilberg e i «centri di sterminio» nazionalsocialisti. Fonti e metodologia. – 19. Analisi critica della manifestazione indetta dal «Riformista». – 20. Controappello per una pace vera in Medio Oriente. –

Sono giunto alla conclusione che nella mia analisi sul sionismo ed in particolare nel mio monitoraggio di «Informazioni Corretta» non posso prescindere dal farmi qualche cognizione sul Mossad, il famigerato servizio israeliano. Non mi piace occuparmi di questa materia perché i servizi segreti di ogni paese sono per definizione segreti. Mi sembra dietrologico qualsiasi discorso possa farsi su di essi. È il mondo del mistero e dell’intrigo, ma anche di operazioni illegali e criminali che proprio per questo devono restare segrete. Mi sembra difficile senza essere un operatore in questa campo poter acquisire salde cognizioni. Tuttavia, non posso prescinderne nella misura in cui per servizi segreti non si intenda più un’attività semplicemente volta a carpire segreti ad altri, per lo più a potenze straniere. In questa accezione i servizi segreti sono in fondo una parte specializzata dell’esercito. Ma non è più così. Ho assimilato abbastanza il concetto di “guerra ideologica”, della cui esistenza avevo appresso in carte di archivio della seconda guerra mondiale. Ebbene, i servizi segreti, in particolare il Mossad, operano in questo campo con apposite sezioni, volte a creare tensione psicologica, ad orientare l’opinione pubblica, a fomentare vere e proprio campagne di “odio”, quell’odio di cui tanto parlano, attribuendo “odio” ai meri critici ed oppositori della politica israeliana. Ricordo che il filosofo ebreo Spinoza denunciava l’inanità di questo sentimento in quanto contrario alla volontà di perfezione e di potenza dell’Essere: l’odio può essere soltanto una malattia temporanea dell’animo umano, non un sistema permanente come vorrebbe farne il servizio israeliano di propaganda, confondendo la legittima opposizione e resistenza con forme di odio. Quando analizzo taluni determinati testi, come i commenti redazionali di «Informazione Corretta», devo rinunciare ad attribuire loro un senso proprio ed autonomo. Diventano invece chiari se vengono classificati non come tentativi di analisi scientifica più o meno criticabili, ma come vere e proprie notizie false e tendenziose prodotte per scopi di guerra ideologica e per intimidazione e condizionamento di persone ed organi di stampa. Non avere presente questa prospettiva significa cadere nell’ingenuità oppure indignarsi inutilmente, giacché ci si può indignare verso qualcuno solo se questi è per lo meno responsabile di una sia pur distorta azione morale o formula un chiaro giudizio morale. Con chi mente sapendo di mentire, ovvero mette in circolazione veline ricevute, non è vi proprio nulla da discutere. Occorre solo smascherarlo e sapersene civilmente e legalmente difendere.

Versione 1.0
Status: 31.10.08
Sommario: 1. I diritti umani negati ai palestinesi. -

1. I diritti umani negati ai palestinesi. – Il link appena segnalatomi da Mohammed immette in un articolo di Tariq Ramadan. Tratta della situazione di Gaza sottoposta a vero e proprio blocco da quando nel giugno 2007 non riuscì ai servizi israeliano-statunitensi di dare un colpo di grazia ad Hamas servendosi di Fatah, ormai promosso ad agente fantoccio e collaborazionista. Tecnica antica quanto il mondo, da quando esistono i traditori. Tariq Ramadan ben illustra nel suo articolo l’operazione ideologico-mediatica che si aggiunge alle operazioni militari già intraprese. È un ottimo articolo che ben collima con l’analisi che ho fatto nel cappello introduttivo di questo post e mi incoraggia nella costruzione e continuazione della pagina.

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2 commenti:

Mohammed-Roma ha detto...

Il dipartimento del Mossad che si occupa di fare guerra psicologica e disinformazione si chiama Lophama e si sospetta sia dietro il sito debka file ( http://www.debka.com )oltre ovviamente al sito del MEMRI ( http://www.memri.org ).
Ti consiglio di leggere questo articolo di Tariq Ramadan riguardo i diritti negati dei palestinesi:
http://www.islam-online.it/pal_diritti.htm
Per quanto riguarda il Mossad un libro fatto abbastanza bene è "Breve storia del Mossad" della Datanews editrice, il link diretto è questo:
http://www.datanews.it/index.php?option=com_virtuemart&id=13&Itemid=44&page=shop.product_details&flypage=shop.flypage&product_id=55&category_id=3&manufacturer_id=0
Cordialmente
Mohammed-Roma

Antonio Caracciolo ha detto...

Caro Mohammed,

ti comunico pubblicamente che da ieri sera in una riunione sezionale del Popolo della Libertà ho assunto l’incarico per i rapporti con gli islamici nel quartiere. Saprai che ad opera del Mossad è in atto da anni in Europa una campagna volta a produrre islamofobia. Il mio compito sarà di contrastare questa politica, favorendo la massima integrazione possibile degli islamici in particolare nel popoloso quartiere di Roma Marconi, dove peraltro si trova anche la più forte concentrazione ebraica della città. È curioso come nella mia stessa sezione di partito si trovi un ebreo, che si era appunto offerto di stabilire rapporti politici fra la nostra sezione e... il presidente Riccardo Pacifici. Non potendolo certo io impedire, mi sono offerto a quel punto di rappresentare io gli islamici all’interno del partito. Il mio barbiere è un islamico: mi presenterà al rettore della moschea di quartiere. Ogni aiuto che potrai darmi per conoscere gli islamici di Roma mi sarà prezioso.