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Sommario: 1. La notizia di agenzia. –
1. La notizia di agenzia. – Ecco come viene data, da un sito che prendo a caso, o meglio da una segnalazione che mi è appena giunta:
«Atene - Il Metropolita ortodosso del Pireo, Seraphim, ha sferrato un aspro attacco contro gli ebrei e il sionismo internazionale accusandoli, in dichiarazioni citate dai media, di aver finanziato Hitler, di essere dietro la crisi mondiale e di puntare alla distruzione degli stati nazionali.Il Giornale sappiamo cosa è e non vale la pena soffermarsi. Anche la commentistica è di area e possiamo tranquillamente lasciarli a cantarsi fra di loro la solita messa: se la cantano e se la sentono, secondo un’altra efficace espressione. Nei commenti e nelle titolazioni è impresa vana enucleare un nesso logico fra la consueta accusa di “antisemitismo” ossia in quanto specifico titolo di reato ed il merito delle “opinioni personali” espresso questa volta da un altro “signor Nessuno”, questa volta un vescovo greco. Non si è ancora spenta l’eco della vera e propria operazione mediatica di “Piombo Fuso” lanciata contro il vescovo lefebrviano Williamson, per il quale si era andato a scomodare il papa, ormai ridotto – credono – ad una sorta di Quisling, pronto a rispondere ai superiori ordini. Vedremo adesso quali superiori autorità verranno mobilitate per far zittire il vescovo greco e forse pure per “punirlo”, per aver osato esprimere un “punto di vista personale”, cosa alla quale sembra nessuno abbia più diritto in questo Occidente, sotto il dominio congiunto - parrebbe – di USA e Israeel o USIsrael, come usa pure dire. I “Commenti” dei Lettori del “Giornale” non offrono occasione di approfondimenti. Il testo, non formato, parla di “reazioni internazionali”. Sarà interessante sapere quali sono. Forse gli stessi sette ambasciatori che hanno operato sul fronte lituano? I Magnifici Sette che non conoscono la costituzione di ogni stato indipendente e sovrano, che non conoscono il mestiere di ambasciatore, e che non conoscono la Dichiarazione dei diritti dell’uomo.
Le affermazioni del tradizionalista Seraphim, durante una trasmissione tv, sono parse persino negare l'Olocausto e hanno suscitato una indignata levata di scudi da parte di tutte le forze politiche che hanno chiesto ai vertici della Chiesa ortodossa di intervenire.
Il portavoce del governo Giorgio Petalotis, citato dall'agenzia Ana, ha definito "inaccettabili" le affermazioni del Metropolita che "negano l'Olocausto, il più grande crimine dell'umanita" e che sono "un insulto alla Grecia e alla sua cultura" di cui "la comunità ebraica è parte integrante".
Seraphim, citato dai media sostiene che Hitler e il nazismo farebbero parte dello sforzo del sionismo mondiale e sarebbero stati "sponsorizzati dalla famosa famiglia Rotschild" al solo scopo di "persuadere gli ebrei a lasciare l'Europa e creare un nuovo impero in Palestina". Secondo Seraphim "il sistema mondiale è basato su un sistema finanziario dominato dal sionismo internazionale, dai Rockefeller, dai Rotschilds, dai Soros e molti altri".
Di fronte alle reazioni, anche internazionali, Seraphim ha smentito di voler negare l'Olocausto e sottolineando che quanto da lui detto è "il suo punto di vista personale"».
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