sabato 2 gennaio 2016

Libertà di pensiero senza se e senza ma: contro la legge sul cosiddetto “Negazionismo”. - In opposizione a un testo apparso su “Pagine Ebraiche”.

In questa Repubblica che ha una costituzione di carta, straccia, è pericoloso parlare, esprimendo il proprio pensiero, garantito sulla carta dall’articolo 21. Ci limitiamo a dire che mai ci siamo occupati della materia e nulla sappiamo sulle “camere a gas” e simili (e nulla vogliamo saperne, in assenza di libertà, addirittura di poter leggere libri scritti da altri e conferenze tenute da altri: figuriamoci a scrivere propri libri e tenere propri discorsi!). Riteniamo che la piena libertà di pensiero, di espressione, di ricerca, di insegnamento su qualsiasi materia di carattere storico, scientifico, letterario, artistico, politico debba essere un principio fondativo essenziale di una Costituzione condivisa da tutti i cittadini.

Pertanto siamo assolutamente contrari a una legge, fatta da persone assolutamente ignoranti, prone a Committenti che chiedono loro una siffatta legge, contraria ai diritti e alle libertà di 60 milioni di cittadini italiani. Parlamentari assolutamente privi di ogni cognizione su ciò che legiferano. Una disfatta per la democrazia e per la sovranità di questo disgraziato e martoriato paese che è l’Italia, nostra unica Patria.

Ci aspettiamo il peggio e ci prepariamo al peggio, spezzando la nostra penna e disertando lo spazio istituzionale e mediatico del dibattito e confronto scientifico, che lasciamo a Lor Signori, neo-tolomaici e neo-inquisitori: altri spazi e altri mondi saranno da noi cercati. Qualsiasi argomentazione con costoro è inutile... Ci arrendiamo! Ciò che si poteva loro dire è stato detto. Chi ha un minimo di raziocinio e di sale nella zucca, oltre che di onestà intellettuale, è in grado di sapere e capire qual è la partita in gioco. Pensavamo di esserci lasciati alle spalle nei secoli passati i roghi alle streghe, i tribunali dell’Inquisizione, i processi a Giordano Bruno e a Galilei Galilei. Ma non è così. L’oggi è assai peggio di ieri! Fioriscono ora “Comitati per il no” in difesa di una costituzione che è già stata affossata nei concreti diritti dei cittadini... Non se ne sono accorti ed hanno taciuto quando dovevano parlare.

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