giovedì 18 agosto 2016

È morto Ernst Nolte!

Ernst Nolte (11.1.1923-18.8.1923)
In Seminara, da Francesco Coppellotti, ma anche da Emanuele Castrucci, mi giunge la notizia della morte di Ernst Nolte. Di fronte alla perdita ogni parola sembra di troppo. Con Francesco Coppellotti fino agli ultimi giorni della sua vita continuavamo ad interessarci delle edizioni in Italia della opere del grande Maestro ed Amico... Ai familiari le nostre più sentire condoglianze... Nello stesso giorno, per un curioso gioco del caso, cade la morte di un familiare, l'ultimo con il cognome di mia madre, Michele Buccisano, che ha tuttavia qualche elemento in comune: se il nome di Ernst Nolte non può essere ignorato da nessuno che voglia fare seriamente i conti con la storia europea del XX secolo, invece l’ignoto Michele Buccisano era l’ultimo pezzo della memoria storica della mia famiglia... Ma sono due storie distinte l’una pubblica e politica, l’altra privata e sociale... Entrambi mi erano cari, anche se in modo alquanto diverso e di luoghi immensamente lontani: Berlino e Sant’Anna di Seminara, una frazione di circa duecento abitanti. Michele Buccisano, coetaneo di Nolte, apparteneva al mondo contadino ed io penso che un relazione fra i due possa essere questa: Nolte interpretava gli strati profondi della società, e dunque era anche un interprete del modo di essere e di pensare di un Michele Buccisano, di cui pur ignorava l’esistenza: cosa altro significa dire che il nazismo o il fascismo furono una reazione al bolscevismo? E per "bolscevismi” non mi soffermo su ciò che poteva significare...

Per Nolte, sui quotidiani, si sprecano oggi i necrologi, ma si rischia di riaccendere la polemica che già in vita accompagnava il nome di Ernst Nolte, a testimonianza di un passato che non passa perché non siamo liberi di pensare il nostro passato, solo così - potendolo pensare liberamente - è possibile superarlo. Le televisioni abbondano di documentari sulla storia recente: giro subito canale perché trovo simili filmati, condite spesso da interviste a illustri storici di regime, sono terribilmente maleodorante di propaganda post-bellica. Ricordo qui alcune parole di un altro mio maestro, se così posso dire, ma certamente mio professore all'università La Sapienza, Augusto Del Noce, il quale si faceva teorico di una “storia filosofica” presentata come metodologicamente equivalente alla "interpretazione transpolitica della storia” in Erns Nolte, a proposito degli storici documentaristi: affastellano fatti, ma non capiscono nulla. Un giudizio pesante, espresso però solo con coi studenti, ma che era anche da altro docente ricambiato con “chiacchiere” attribuite alle sortire dei filosofi nei fatti della storia. Comunque sia, a Ernst Nolte va riconosciuto il merito di essersi opposto nel 1994 all'introduzione in Germania della legge sulla Auschwitz-lüge, ora introdotta anche in Italia. Rinvio a una famosa intervista, tradotta in italiano da Francesco Collellori e da me pubblicata, nel 1994 in Behemoth e poi ripubblicata in questo blog nel maggio 2010. Di Nolte, insieme ad altri studiosi e figure eminenti, voglio ricordare con gratitudine la solidarietà che non mi è mai mancata. A nome di Francesco Coppellotti e mio abbiamo fatto pervenire un telegramma di solidarietà alla famiglia. La grande lontananza dei luoghi non mi permette di partecipare ai funerali e alle onoranze funebri, in Berlino,  mentre nello stesso giorno in Sant”Anna di Seminara, nell’estremo Sud di Italia, sono presente ai funerali del mio familiare Michele Buccisano, coetaneo di Ernst Nolte.

1 commento:

gunther blumentritt ha detto...

Ernst Nolte fu un grande storico tedesco e non nego' mai l'Olocausto e lo sterminio ebraico, solo che a suo avviso avvenne con mezzi diversi dalle camere a gas.