venerdì 21 ottobre 2016

Sulle votazioni online per l’«aggiornamento» dello Statuto e del Regolamento del M5s

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Era il 12 aprile 2016 (lo stesso della morte di Gianroberto Casaleggio) il giorno in cui mi giungeva notizia dell’«accoglimento totale» della mia Istanza contro Beppe Grillo, «capo politico» del M5s, nel cui nome uno Staff anonimo procedeva alla mia espulsione, che il Tribunale civile ha dichiarato totalmente illegittima. Già alla notizia in marzo della causa che avevo mosso insieme a Roberto Motta e Paolo Palleschi era stata accolta con sufficienza ed irrisione. Avevo tentato di prevenire tutto questo con una richiesta di incontro direttamente con Beppe ai margini del suo spettacolo al Brancaccio. Ce ne hanno detto di tutti i colori, ed ho dovuto sporgere contro Beppe anche una querela penale. Il Tribunale di Napoli ha confermato quello di Roma, ed ha perfino rincarato la dose. Altre cause sono state mosse, sempre perdendo l’amato Beppe. Adesso, suis pedibus, si sono dovuti accorgere che qualcosa non va nello Statuto e nel Regolamento del M5s, e con una procedura sui generis procedono al suo “aggiornamento” con una campagna martellante per istigare al voto ogni singolo iscritto. Si tratta non di una estensione dei diritti degli iscritti, ma di un ulteriore restringimento, finalizzato a reprimere qualsiasi dissenso con una espulsione più facile ed a prova di giudice. Almeno così pensano le Menti che hanno progettato una votazione plebiscitaria che si estende per oltre un mese e non ha nemmeno l'ombra del più pallido contraddittorio. Hanno un problema di quorum assai difficile da raggiungere. Ma anche ove lo raggiungessero, la procedura resterebbe viziata da illegittimità, e nuovamente impugnabile, come da Comunicato stampa dell’Avv. Lorenzo Borrè qui in Appendice.

Sta facendo il giro dei social-network un mio breve testo, dove collego le date del 20 febbraio, quando chiedevo a Beppe un incontro, aspettando sul mio cellulare una sua chiamata, e quella del 17 ottobre nella quale giunge a me, sul mio cellulare, una supplica in forma di sms in cui Beppe fa la vittima e pietisce il sostegno di ogni iscritto (io fra questo, essendomi stato restituito l'account per ordine del giudice) il voto per il raggiungimento di un quorum necessario per la validazione della votazione online:
Ironia della sorte o giustizia del cielo? Giudicate voi! In data 20 febbraio 2016, avevo lasciato a Beppe Grillo, questo messaggio: «Carissimo Beppe, mi rendo conto del momento, ma dovendo io ed altri forse decidere se farti una causa civile vorremmo – se possibile – prima parlarne proprio per evitarla», aspettando invano che mi chiamasse sul mio cellulare. Ed invece cosa ricevo oggi 17 ottobre 2016 sul mio cellulare? Quest sms, rivolto a tutti gli iscritti al m5s che ancora non hanno votato: «Aiutami a proteggere il movimento 5 stelle da chi vuole distruggerlo! Vota ora su Regolamento e Non Statuto... Ora conto su di te, Beppe Grillo». Link: https://civiumlibertas.blogspot.it/2016/02/beppe-grillo-al-teatro-brancaccio.html
In realtà, non ci vuole molto a capire che a Beppe interessa poter continuare ad espellere a suo piacimento chiunque egli voglia, nei modi che sappiamo. Nè io nè gli attivisti di Napoli, che sono stati pure lore reintegrati da un Tribunale abbiamo intenzione alcuna di “distruggere” il M5s. Al contrario lo vogliamo salvare dalla sua cattiva leadership introducendo al suo interno elementari criteri di democrazia, trasparenza, legalità e perfino umanità.

E perciò sorto il 7 ottobre un apposito Gruppo Facebook per la richiesta di Convocazione di un’Assemblea Nazionale per procedere ad una pur necessaria riforma dello Statuto e del Regolamento, ma nelle forme assembleari previste dal Codice Civile e non il quelle plebiscitarie e referendarie attualmente in corso, per le quali leggasi la disamina giuridica in Appendice. La raccolta delle firme per la richiesta di un’Assemblea nazionale è in corso in tutta Italia, ed in Roma inizia il 27 ottobre, un giorno dopo la conclusione del Plebiscito grillesco. Per quanti, trovandosi nelle condizioni previste, vogliono firmare è sufficiente firmare la dichiarazione sopra riprodotta in immagine (si clicchi sopra e si stampi), allegando un documento che attesti l'iscrizione al M5s: è ottima prova uno degli Inviti al voto giunti via email a ogni Iscritto che non abbia ancora votato o che si rifiuti di votare secondo la procedura coartata.

APPENDICE
Comunicato all’Adn-Cronos dell’Avv. Lorenzo Borré

Tanto movimento per nulla: il tentativo di modificare il Non Statuto integrandolo con un nuovo regolamento è radicalmente viziato dall'approccio metodologico legato al rifiuto dello strumento assembleare previsto dal codice civile. Far votare per la scelta tra due diversi Regolamenti (quello che prevede le espulsioni e quello che prevede la sospensione a divinis) e contestualmente far approvare una modifica del Non Statuto che prevede la sua integrazione con il testo di uno dei due regolamenti in corso di approvazione comporta, di conserva, l'inammissibile approvazione di una norma statutaria “in bianco”, atteso che al momento della votazione della modifica del Non Statuto non si conosce il contenuto definitivo della norma che lo dovrebbe integrare. Non solo: il testo dell' art. 8 del Non Statuto sottoposto all'esame dei votanti è il seguente: “Il "non statuto” è integrato dalle disposizioni contenute nel regolamento pubblicato al link http://www.beppegrillo.it/movimento/regolamento/ “ ed ha la peculiarità di essere interattivo, con il risultato che cliccando sul link compare il testo del vecchio regolamento, quello di cui il Tribunale di Napoli ha ravvisato la nullità, e il cui tenore è ovviamente diverso da quello dei due regolamenti che i votanti sono chiamati a scegliere. Insomma con un voto solo si approvano tre distinti e contrastanti regolamenti. Una confusione che rende radicalmente nulla la votazione. C'è poi la questione degli iscritti mai formalmente espulsi, ma a cui è stato disabilitato l'account, ai quali non è mai pervenuto l'invito al voto e che non possono votare. E già questo è un granello di sabbia in grado di inceppare il meccanismo. Insomma: tutto sbagliato, tutto da rifare". 


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