APPELLO - Medio Oriente: Patriarchi cattolici, in atto “politica di distruzione in Medio Oriente guidata dall’Occidente. Isis partorito dall’Occidente”
“L’umanità e i popoli della regione
sono stati sacrificati, e lo sono tuttora, a favore degli interessi
stranieri. Quasi tutti i nostri paesi sono passati per una fase di
distruzione dovuta a forze interne, ma sostenute o pianificate anche da
forze esterne”.
La denuncia è del Consiglio dei
patriarchi cattolici d’Oriente (Cpco), che – nella lettera pastorale
intitolata “I cristiani d’Oriente oggi, timori e speranze – In tutto,
infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; sconvolti, ma non
disperati” (2Cor 4,8), pubblicata il 20 maggio 2018, e rilanciata oggi
dal Patriarcato latino di Gerusalemme – lancia un atto di accusa contro
l’Occidente.
“In Occidente esistono popoli buoni e
amici, civiltà antiche – scrivono i patriarchi – ma esistono anche
responsabili politici che prendono decisioni, che riguardano il Medio
Oriente e tutti i nostri paesi, basate sui loro interessi economici e
strategici a spese degli interessi dei nostri paesi”.
L’elenco dei patriarchi è lungo:
“questo è cominciato con la distruzione dell’Iraq e poi della Siria, e
con l’indebolimento dell’Egitto. La Giordania e il Libano vivono sotto
una minaccia permanente. Si sono creati dei conflitti o delle alleanze
nello Yemen, nel Bahrein, in Arabia Saudita e nei paesi del Golfo. E si
sta preparando una guerra contro l’Iran. Ecco la realtà nella quale
viviamo attualmente”.
Questa “politica di distruzione in
Medio Oriente, guidata dall’Occidente”, è anche la causa “della morte e
dell’emigrazione forzata di milioni di persone dai nostri paesi,
compresi i cristiani”.
Diretta conseguenza di questa politica è
“il terrorismo che si è stabilito nei nostri paesi, prima di rivolgersi
contro quello stesso Occidente che lo ha partorito.
Il terrorismo è nato perché coloro che
fanno la politica in Occidente sono ricorsi a esso come strumento
efficace per cambiare il volto dell’Oriente.
Con i loro alleati, nella regione,
hanno creato lo Stato islamico, l’Isis, con materiale umano locale,
sfruttando l’estremismo religioso esistente e una comprensione deformata
della religione. In altri termini hanno colpito le persone attraverso
la loro propria religione. Con l’Isis il terrorismo religioso ha
raggiunto i limiti estremi della crudeltà e della disumanità”.
Dai patriarchi giunge anche un monito:
“in Occidente molti, fra cui gli stessi politici, dicono che gli
estremisti musulmani hanno ucciso i cristiani e il cristianesimo in
Oriente sta scomparendo. L’immagine apparente e i fatti sembrano
confermare ciò che dicono, ma in realtà – ricordano i patriarchi – gli
estremisti musulmani che hanno ucciso dei cristiani hanno ucciso anche
musulmani (sunniti e sciiti), yazidi, alawiti, drusi e tutti coloro che
si opponevano loro. I veri assassini sono coloro che prendono le
decisioni in Occidente, i quali, con i loro alleati nella regione,
vogliono creare un nuovo Medio Oriente in conformità con le loro visioni
e i loro interessi”.
“È vero che in Occidente i popoli amici
hanno alzato la voce ed espresso la loro solidarietà con noi, e lo
stesso hanno fatto le Chiese – si legge nella lettera – ma per coloro
che fanno la politica del Medio Oriente, noi, i cristiani, non
esistiamo. A loro poco importa della nostra vita o della nostra morte.
Perciò il pericolo che ci minaccia non è il fatto che Dio abbia voluto
che noi, musulmani e cristiani, vivessimo insieme, nei nostri paesi. Il
vero pericolo è l’Occidente politico, il quale pensa di essere
autorizzato, per assicurare i suoi interessi, a distruggere i nostri
paesi e a riorganizzarli a suo piacimento”.
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